Champagne: terroir e zone di produzione

Di Letizia Spettoli

Vigneti della Champagne tra Montagne de Reims e Côte des Blancs

Guida Tannico

La regione della Champagne

Cinque sottoregioni, 319 Cru e un terroir che cambia sapore ogni pochi chilometri

Capire perché uno Champagne ha un certo profilo significa prima di tutto capire da dove viene. La regione della Champagne è un'unica AOC, ma al suo interno convivono cinque sottoregioni, 319 comuni chiamati Cru e circa 280mila parcelle: ognuna con un proprio microclima e un proprio carattere.

Un clima al limite

La Champagne è la regione più settentrionale al mondo dove si coltivano uve a bacca nera su scala significativa, come stabilito dal disciplinare ufficiale dell'AOC. Il rischio di gelate primaverili è costante, ma sono proprio queste temperature fresche a garantire alle uve l'acidità necessaria per bollicine equilibrate.

Il clima è il risultato di due influenze opposte: quella oceanica porta piogge regolari, quella continentale garantisce estati soleggiate. Sotto la superficie, il 75% dei sedimenti è calcareo, tra gesso, marne e calcare vero e proprio. È il gesso il vero protagonista: poroso al punto da trasformare il suolo in un serbatoio d'acqua naturale, garantisce riserve idriche anche nelle estati più secche.

Il dettaglio tecnico

Il gesso della Champagne è composto da fossili di microrganismi marini depositati milioni di anni fa, quando l'intera regione era sommersa da un mare poco profondo. È questa origine a donare ai vini la componente minerale e sapida che li contraddistingue.

Le sottoregioni della Champagne

Stesso disciplinare, quattro territori con personalità molto diverse.

Il cuore della regione

Montagne de Reims

Vitigno principale

Pinot Nero

Nel bicchiere

potenzastrutturalongevità

Grand Cru

Bouzy, Ambonnay, Verzenay, Mailly.

Un promontorio a forma di mezzaluna che abbraccia Reims, con dislivelli che non superano i 300 metri nonostante il nome. Qui il Pinot Nero cambia carattere ad ogni versante: potente a sud verso Bouzy, vivace e slanciato a est verso Verzenay, più rotondo ed elegante a nord verso Mailly. La qualità nasce soprattutto dal suolo di gesso, un vero tesoro geologico per la viticoltura.

Verso Épernay e Parigi

Vallée de la Marne

Vitigno principale

Pinot Meunier (63% delle uve a ovest)

Nel bicchiere

frutti rossimorbidezzarotondità

Grand Cru

Aÿ, Tours-sur-Marne.

I vigneti seguono il corso della Marna verso Parigi, arrampicandosi su pendii ripidi. Verso est, in direzione Épernay, domina il Pinot Nero. Procedendo a ovest è il Pinot Meunier a farla da padrone, con il suo profilo aromatico sui frutti rossi che dona morbidezza alle cuvée in cui viene assemblato.

Il regno dello Chardonnay

Côte des Blancs

Vitigno principale

Chardonnay (95% della superficie)

Nel bicchiere

agrumimineralitàraffinatezza

Grand Cru

Avize, Cramant, Le Mesnil-sur-Oger.

Zona collinare a sud della Montagne de Reims, dove lo Chardonnay trova la sua massima espressione. Buona concentrazione, dolcezza del frutto e grande acidità minerale definiscono gli Champagne di questa zona, spesso alla base dei migliori Blanc de Blancs.

La quarta zona

La Côte des Bar, nell'estremo sud della regione, coltiva soprattutto Pinot Nero (83%) su un terreno più argilloso e meno ricco di gesso. Il clima più mite regala vini rotondi e freschi, meno minerali ma comunque molto piacevoli.

Vitigni e Cru: come si legge un'etichetta

Lo Champagne è per eccellenza il vino dell'assemblaggio. Ogni maestro di cantina, lo chef de cave, lavora su tre vitigni: Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Meunier. Il primo domina nella Côte des Blancs, il secondo è il principe della Montagne de Reims, il terzo si concentra nella parte occidentale della Vallée de la Marne.

Il concetto di Cru aggiunge un ulteriore livello di lettura. In Champagne indica un intero villaggio, classificato in ordine di prestigio: 17 Grand Cru, 41 Premier Cru, e tutti gli altri semplicemente Cru. Conoscere il Cru di provenienza aiuta a intuire lo stile prima ancora di stappare la bottiglia.

Piccolo glossario dello Champagne

Blanc de Blancs: Champagne prodotto interamente da uve a bacca bianca, quindi solo Chardonnay.

Blanc de Noirs: Champagne da uve a bacca nera, Pinot Nero e Meunier, vinificate senza contatto con la buccia.

Cuvée / Sans Année: assemblaggio di vini da annate diverse, la base della maggior parte della produzione.

Maison: l'equivalente francese di "cantina", termine con cui si indicano le grandi case produttrici come Dom Pérignon.

Millesimato: Champagne composto esclusivamente da vini della stessa vendemmia, prodotto solo nelle annate migliori.

Vigneron: il viticoltore, con un'accezione artigiana da piccolo produttore che vinifica le proprie uve, per distinguerlo dalle grandi maison.

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