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Provenza

Non tutti sanno che la Provenza è il più antico vigneto francese. 2600 anni fa sono i Greci a piantare le prime vigne e il vino è già rosato. Dai Greci fino ai divi di Hollywood, il territorio della Provenza ha fatto innamorare tutti: scopriamo perché.

Provenza: una regione specializzata nel vino rosé

A questa domanda ci sono diverse risposte, di cui la prima è sicuramente il territorio. La Provenza, è situata nel sud-est della Francia, affacciata sul Mediterraneo. Le tipiche terrazze modellano il paesaggio collinare, mentre il clima è caldo e secco, spazzato di frequente dai venti. Se a questo aggiungi anche la bella varietà dei vitigni locali e soprattutto una pratica vitivinicola studiata per valorizzare la produzione di rosati, si capisce subito come mai ci troviamo nella patria dei rosé.  Un esempio delle tecniche in uso è dato dalle vendemmie sempre più precoci rispetto a quelle per i vini rossi o bianchi. La raccolta poi si fa prestissimo alla mattina, per evitare che le bacche siano alterate e perché arrivino in cantina alla più bassa temperatura possibile.

Le varietà di uve usate per i rosé provenzali

Le varietà utilizzate per produrre il vino rosé della Provenza includono sia uve rosse che bianche. Tuttavia, le uve rosse sono di gran lunga le più utilizzate e le più note. Tra le varietà di uve rosse tradizionalmente utilizzate per produrre il rosé della Provenza ci sono Grenache, Mourvèdre e Cinsault. Queste uve contribuiscono al caratteristico gusto fresco e complesso del vino, conferendogli un profumo intenso e un sapore fruttato e floreale. Negli ultimi anni, sono state introdotte anche alcune varietà di uve rosse meno tipiche della regione, come il Syrah e il Cabernet Sauvignon, che vengono spesso mescolate con le varietà tradizionali per creare nuove combinazioni di sapori e aromi. Per quanto riguarda le uve bianche, i disciplinari consentono l'uso di vitigni come il Rolle (o Vermentino), il Clairette e l'Ugni Blanc, tra gli altri. In genere sono uve di complemento, utilizzate per perfezionare l’equilibrio degli assemblaggi.

Tutte le sfumature del rosa

Il rosé provenzale si distingue per la sua tradizionale tonalità rosa tendente al pallido, che gli conferisce un aspetto delicato e raffinato. Sapendo che è sulle bucce che si trovano i pigmenti coloranti, le diverse tonalità sono ottenute grazie a una breve macerazione delle uve sulle bucce. È una questione di tempismo e precisione: poche ore possono fare la differenza. I Rosé di Provenza possono avere diverse gradazioni di rosa: melone, mango, pesca, pompelmo rosa, ribes, cerasuolo. Le AOC provenzali sono 3: Côtes de Provence, con le 5 menzioni aggiuntive (Côtes de Provence Sainte Victoire, Côtes de Provence Fréjus, Côtes de Provence La Londe, Côtes de Provence Pierrefeu, Côtes de Provence Notre Dame des Anges); Coteaux d’Aix-en-Provence; Coteaux Varois en Provence. Oltre a queste merita una menzione speciale la denominazione di Bandol, famosa per i suoi rosé da Mourvèdre, Grenache, Cinsault.

I rosati provenzali più famosi

I nomi di spicco della regione sono: 
Miraval (proprietà di Brad Pitt ma frutto delle conoscenze vinicola della famiglia Perrin), Château d'Esclans e il suo celebre rosé Whispering Angel, Estandon, Domaines Ott, Château Minuty e tanti altri che puoi trovare nella nostra selezione di vini online

Abbinamenti rosé

Dagli anni ‘90 a oggi i vini rosé hanno riscosso un successo incredibile, una curva inarrestabile che è destinata solo a continuare a salire. Se ti stai chiedendo come sfruttare al massimo il potenziale gastronomico dei rosé provenzali, ecco qui alcuni consigli generali ma molto importanti: non fidarti solo del colore, si può nascondere un mondo di complessità dietro un rosa pallido; servilo tra gli 8° e i 10° C, non ghiacciato (piuttosto tieni i calici in freezer fino all’ultimo minuto); Il rosé della Provenza è un vino molto versatile che può essere abbinato con una vasta gamma di cibi e piatti. Le sue note fruttate e floreali lo rendono perfetto per accompagnare piatti a base di pesce, ma anche per esaltare sapori delicati e raffinati di carni bianche e verdure. La sapidità non è un problema per un vino rosato provenzale, quindi via libera ai frutti di mare, a tartine con tepenade di olive o paté di acciughe. Piatti aromatizzati alle erbe mediterranee come basilico o rosmarino sono sempre un’ottima scelta. Anche piatti speziati della cucina asiatica vanno molto bene. Altri alleati sono i formaggi freschi e leggeri come la ricotta, il caprino o la mozzarella e il pomodoro, che con la sua fresca acidità fa da perfetto contraltare alla freschezza dei vini rosati. E per finire, a dimostrazione della versatilità dei rosé, la sua freschezza aromatica lo rende anche ideale per accompagnare dessert leggeri con frutta fresca, macedonie e dolci a base di crema.  

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