CRÉMANT

Il Crémant è lo spumante francese metodo classico prodotto fuori dalla Champagne, e nasconde un dettaglio che ribalta il pregiudizio su di lui. Il disciplinare impone ai Crémant una resa in pressatura di 100 litri ogni 150 chili d'uva: esattamente il limite che la Champagne applicava a sé stessa fino al 1993, prima di allentarlo. Su quel fronte, oggi, il Crémant è più severo del modello che dovrebbe imitare. Aggiungi la pressatura a grappolo intero e almeno dodici mesi tra imbottigliamento e vendita, e capisci perché costa meno per ragioni di terra e di marchio, non di rigore.

Otto denominazioni, non una sola: la mappa del Crémant

A differenza dello Champagne, legato a un solo territorio e a tre vitigni, il Crémant è un metodo applicato a otto regioni diverse, ognuna con le proprie uve. La prima fu la Loire nel 1975, seguita subito da Alsazia e Borgogna; Bordeaux e Limoux sono arrivate nel 1990, il Jura nel 1995, la Savoia solo nel 2014. Questo spiega perché due Crémant possano somigliarsi poco: cambiano latitudine, suoli e varietà. Il Crémant d'Alsace è il più diffuso e vale quasi un quarto di tutta la produzione alsaziana a denominazione, nelle mani di circa cinquecento piccoli produttori. Il Crémant de Bourgogne nasce soprattutto a Rully e attorno ad Auxerre, perché le uve della Côte d'Or valgono troppo come vino fermo per finire in bottiglia con le bolle.

Quale Crémant scegliere, regione per regione

Per l'aperitivo, l'Alsace resta la scelta più sicura: mousse finissima, acidità vivace, corpo leggero, base Pinot Bianco e Auxerrois. C'è un divieto che ne spiega il carattere: il Gewürztraminer è escluso dal disciplinare, perché la sua aromaticità coprirebbe proprio quella freschezza. Se cerchi struttura, la Borgogna offre due profili opposti: il nord di Auxerre è teso e nervoso, il sud più pieno e morbido, l'alternativa più vicina agli Champagne di corpo. Il Crémant de Loire va in un'altra direzione ancora, dominato dallo Chenin Blanc: mela cotogna, agrumi, fiori bianchi, un profilo che nessun altro Crémant ha. Tra le denominazioni meno note, il Jura merita attenzione: vale oltre un quarto della produzione regionale e i suoi Brut Nature da produttori biologici sono tra i più verticali di tutta la Francia.

A tavola: dove il Crémant funziona meglio

L'Alsace regge bene gli stuzzichini dell'aperitivo, i formaggi freschi di capra, il sushi e la tempura, dove l'acidità pulisce senza sovrastare. Il Bourgogne più strutturato passa al pesce arrosto e al pollo alla panna, e i rosé tengono testa al salmone e ai salumi delicati. Il Loire, con la sua nota di mela cotogna, è sorprendente sulle crostate di frutta e sui formaggi erborinati leggeri. Vale la regola generale delle bollicine: servire tra 6 e 8 gradi, in un calice ampio e non in flûte stretta, perché il Crémant ha profumi da liberare.

Quanto costa un Crémant e cosa stai pagando

La produzione corrente sta tra 10 e 25 euro, con le versioni millesimate dei produttori migliori che superano i 30. Il prezzo più basso rispetto allo Champagne non riflette una lavorazione più sbrigativa: il metodo è lo stesso e la resa in pressatura è persino più severa. Riflette piuttosto il costo dei terreni, molto più alto in Champagne che in Alsazia o nel Jura, e il peso del marchio. In pratica, in quella fascia si compra una tecnica identica su una terra che costa meno.

Domande frequenti sul Crémant

Che vino è il Crémant?

È uno spumante francese prodotto con metodo classico, cioè con la seconda fermentazione in bottiglia, fuori dalla regione della Champagne. Esiste in otto denominazioni diverse, dall'Alsazia alla Savoia, ognuna con i propri vitigni: per questo il nome indica un metodo e un insieme di regole, non un singolo territorio.

Qual è la differenza tra Crémant e Champagne?

La tecnica di produzione è la stessa; cambiano il territorio e le uve. Lo Champagne può nascere solo nell'omonima regione da Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Meunier, mentre il Crémant arriva da otto zone francesi con varietà locali diverse. Il Crémant richiede almeno dodici mesi prima della vendita, lo Champagne quindici.

Qual è la differenza tra Blanquette e Crémant de Limoux?

Vengono dalla stessa zona ma da uve diverse. La Blanquette de Limoux si basa su almeno il 90% di Mauzac, l'uva storica locale, con il suo carattere di mela matura. Il Crémant de Limoux punta invece su Chardonnay e Chenin Blanc, con non più del 20% di Mauzac, per un profilo più vicino allo stile internazionale.

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