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Marche

Quali sono i migliori vini rossi delle Marche?

Preparati a sentire il profumo della macchia mediterranea, o gli aromi di un pinot nero che sembra quasi quello di Borgogna.

Dai vitigni autoctoni all'agricoltura biodinamica, i vini rossi delle Marche selezionati da Tannico raccontano la storia della regione meglio di qualsiasi libro di storia. 

1. Rosso Conero DOC: uno dei vini rossi più rinomati delle Marche. È prodotto nella zona del Monte Conero, a sud di Ancona. Realizzato principalmente con uve Montepulciano, è caratterizzato da un colore rubino intenso e da un sapore ricco e corposo, mentre al naso offre profumi di frutta nera e confettura di prugna.

→Produttore da scoprire: la Calcinara, realtà giovane, nata nel 2007, che reinterpreta in chiave moderna la DOC Rosso Conero, vini che profumano di macchia, di mare, materici quasi.

2. Lacrima di Morro d'Alba DOC: altro vino rosso tipico, anzi super tipico, delle Marche. Si produce nella zona di Morro d'Alba, nell'entroterra marchigiano. Ottenuto dal vitigno autoctono Lacrima, ha un colore rosso rubino brillante e al naso offre un bouquet inebriante di macchia mediterranea, ciliegia, rosa e bacche di pepe.

→Produttore da scoprire: Marotti Campi, produttore legatissimo al territorio di Morro d'Alba, 53 ettari vitati sopratutto a Verdicchio e appunto Lacrima di Morro, che qui raggiunge la sua massima espressione, con ottimo rapporto qualità prezzo.

3. Rosso Piceno DOC: prodotto nella zona del Piceno, nella parte meridionale delle Marche. Si tratta di un blend di uve Montepulciano e Sangiovese. Ha un colore rubino vivace e un gusto morbido con note di frutta rossa e spezie.

4. Vernaccia di Serrapetrona: un unicum marchigiano. Prodotto nella zona di Serrapetrona, nel Maceratese. Non ci si lasci ingannare dal nome, perché questo vino è in realtà prodotto con Vernaccia Nera e presenta un colore rosso rubino intenso e un sapore piacevolmente fruttato di ciliegia, prugna e amarena, screziato da note di liquirizia, timo e rosmarino nelle versioni più agé.

→Produttore da scoprire: Tenuta di Serrapetrona, realtà vinicola nata nel 1999 con focus totale sulla Vernaccia Nera, chi meglio di loro?

5. Colli Pesaresi DOC: altra chicca. Questa DOC infatti offre da un lato degli ottimi Sangiovese, in piena continuità geografica ed enologica con il vino rosso romagnolo. Ma la vera chicca è che in questa zona si produce una piccola quantità di Pinot Nero con risultati sorprendenti, è la Colli Pesaresi DOC Focara Pinot Nero. Qui il vitigno borgognone ha trovato terreno fertile e dà vita a vini dai tannini setosi, con profumi di fragoline e lampone sorretti dai terziari tipici del vitigno, con un bel tocco di terrosità.

→Produttore da scoprire: Fattoria Mancini, azienda storica della zona di Pesaro, nata nel 1861, lavorano limitando al minimo l'uso di chimica. I loro Pinot Nero sono un'ottima interepretazione di questo vitigno, grazie a un terroir che per certi versi ricorda la Borgogna.

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