Qual è il miglior Morellino di Scansano?

Di Redazione

Vigneti Morellino di Scansano Maremma

Guida Tannico

Qual è il miglior Morellino di Scansano?

Tre etichette per capire l'anima mediterranea del Sangiovese

Nel 2009 il Morellino di Scansano ha ottenuto la DOCG insieme alle altre due grandi zone della Maremma. Un riconoscimento che ha certificato quello che i produttori locali cercavano di dimostrare già dagli anni Ottanta: che questo Sangiovese meritava di stare accanto a Chianti e Brunello, non nella loro ombra. Prima di arrivare alle tre etichette selezionate, vale la pena capire davvero cosa distingue queste tre interpretazioni della stessa uva.

Le tre anime del Sangiovese

Il Morellino nasce in un clima mediterraneo, con l'influenza diretta del mare che favorisce una maturazione piena e tannini morbidi fin da giovane. Il profilo aromatico gioca su frutti rossi e neri maturi, spesso con speziatura e note balsamiche. Il corpo è medio-pieno, pensato più per la beva immediata che per l'attesa, anche se le versioni riserva sanno sorprendere con qualche anno in più.

Il Chianti, in particolare il Classico, cresce invece in un clima continentale, con escursioni termiche che accentuano acidità e struttura. Frutti rossi più croccanti, note floreali e di sottobosco, un tocco di tabacco o cuoio: è un vino pensato per dialogare con il tempo, con tannini definiti che reggono bene l'invecchiamento.

Il Brunello di Montalcino porta il Sangiovese al suo estremo di potenza e longevità. Clima continentale con estati calde, aromi intensi di ciliegia, prugna e tabacco che si arricchiscono di note terziarie negli anni, corpo pieno e tannini robusti.

Il dettaglio da sapere

Il disciplinare del Morellino di Scansano non ammette altre varietà oltre al Sangiovese: è un vino 100% Sangiovese per legge, non un blend con margine di manovra come alcune altre denominazioni toscane. Buona parte dei produttori di qualità arrivati in zona negli ultimi decenni sono newcomer che non potevano permettersi vigneti a Chianti Classico o a Montalcino, ormai troppo costosi. La Maremma ha offerto terra a prezzi più accessibili e un potenziale ancora da dimostrare.

Il terroir della Maremma

Il vitigno non è l'unico fattore che dà identità a un vino: il terroir conta altrettanto. Vini prodotti da uve diverse ma cresciute nello stesso territorio possono somigliarsi più di due vini fatti con la stessa uva in zone lontane. In Maremma, il clima mediterraneo con inverni miti ed estati calde e ventilate permette al Sangiovese di maturare pienamente senza perdere l'acidità che gli dà freschezza e capacità di invecchiare.

I suoli variano da sabbiosi ad argillosi, con presenza di scisti e tufo in alcune zone. Questa varietà geologica permette al Sangiovese di esprimere un ampio spettro di sfumature, dalla frutta più intensa alle note minerali. I vigneti migliori si spingono fino a 450 metri di altitudine, dove l'escursione termica tra giorno e notte intensifica gli aromi e mantiene viva la freschezza.

Il più diretto: Ghiaccio Forte

Vigneti impiantati negli anni Ottanta a pochi passi dalla costa, su suoli calcarei ricchi di scisto. Sono queste condizioni a dare un Morellino succoso, ricco di aromi di frutta rossa, lampone e ciliegia, con sfumature floreali di rosa. È il punto d'ingresso più naturale alla denominazione, prodotto da Tenuta Ghiaccio Forte, parte di Castello Romitorio.

Morellino di Scansano Ghiaccio Forte

Morellino di Scansano DOCG

"Ghiaccio Forte" 2024

22€ · perfetto con pasta al ragù o al sugo

Rosso rubino luminoso, naso di frutta rossa succosa e note floreali di rosa. Beva immediata e senza pretese: un'etichetta pensata per un pranzo o una cena in compagnia, non per l'attesa in cantina.

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Il più identitario: Madrechiesa

100% Sangiovese da un unico vigneto di oltre vent'anni, affinato 12 mesi in botte grande e almeno 6 in bottiglia. Il "Madrechiesa" ha vinto il Tre Bicchieri Gambero Rosso al suo debutto nel 2012 e lo ha confermato per le sei annate successive, un risultato raro per la denominazione. Lo produce Terenzi, cantina fondata nel 2001 dai fratelli Federico e Balbino Terenzi a Scansano.

Morellino di Scansano Madrechiesa Terenzi

Morellino di Scansano Riserva DOCG

"Madrechiesa" 2020 - Terenzi

37€ · sei Tre Bicchieri consecutivi

Rosso rubino intenso con riflessi granato, piccoli frutti rossi, spezie e una lieve nota di goudron al naso. In bocca è pieno e bilanciato, con tannini maturi e una persistenza lunga: la versione più seria che la denominazione sappia offrire senza sconfinare nel Brunello.

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Il più ambizioso: Calestaia

Ventiquattro giorni di macerazione, fermentazione solo con lieviti indigeni, affinamento di 48 mesi tra legno e bottiglia: sono numeri da Riserva importante, non da Morellino qualunque. Il risultato apre con frutta rossa e anice per poi virare su rosmarino, alloro e macchia mediterranea, un profilo che riassume meglio di ogni altro l'anima di questo territorio.

Lo produce Roccapesta, guidata da Alberto Tanzini, che lo definisce il proprio "sogno personale": l'incontro tra la passione per il Sangiovese e quella per una Maremma che definisce lui stesso "dura e ricca di contraddizioni".

Morellino di Scansano Riserva Calestaia Roccapesta

Morellino di Scansano Riserva DOCG

"Calestaia" 2020 - Roccapesta

48€ · 48 mesi di affinamento, il più lungo dei tre

Profondo ma sorprendentemente scorrevole per la sua struttura, con un profilo che passa dalla frutta rossa alle erbe della macchia mediterranea. Da bere già ora, ma capace di reggere bene fino al 2032.

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