TIMORASSO: VINO BIANCO PIEMONTESE

Timorasso è il vitigno, Derthona il nome con cui i produttori dei Colli Tortonesi hanno scelto di chiamarne il vino: è l'antico nome romano di Tortona. Nato come marchio comune per legare il vino al suo territorio, oggi compare in etichetta accanto alla DOC Colli Tortonesi Timorasso, mentre è in corso il percorso per trasformarlo in una sottozona ufficiale. Il Timorasso Derthona è un vino bianco di struttura e acidità marcata, con una mineralità viva. Con gli anni cresce, si fa più denso, e arriva a quella profondità che si trova nei grandi bianchi da invecchiamento. Il paradosso del Timorasso è tutto qui: sembra un bianco, ma si comporta come un rosso.

Caratteristiche del Timorasso: profilo e sottozone

Il Timorasso Colli Tortonesi è giallo paglierino con riflessi dorati, più carico nelle versioni con qualche anno di affinamento. Al naso è aromatico già da giovane: susina gialla, cedro, cera d'api, erbe aromatiche, poi una vena minerale che ricorda la pietra focaia. In bocca ha acidità alta e corpo pieno, raro nei bianchi del nord Italia. Con il tempo sviluppa una complessità che normalmente si attribuisce ai rossi: le versioni di cinque, sei anni raggiungono un equilibrio difficile da trovare altrove. Il merito della rinascita del Timorasso va a Vigneti Massa, che negli anni Ottanta ha recuperato le ultime vigne superstiti e ha dimostrato che da quelle vigne si potevano ottenere bianchi di livello assoluto. La sottozona Colli Tortonesi Terre di Libarna è l'area storicamente più vocata, nelle valli tra Alessandria e la Liguria, dove le escursioni termiche preservano l'acidità e i suoli argillosi contribuiscono alla struttura.

Abbinamenti del Timorasso: con cosa servirlo

La struttura del vino Timorasso lo porta lontano dagli abbinamenti tipici dei bianchi leggeri. Regge formaggi stagionati, risotti al tartufo, carni bianche brasate, crostacei con salse burrose. Il baccalà alla vicentina, i funghi porcini, i piatti a base di uova con tartufo sono abbinamenti di territorio che funzionano senza forzature. Le versioni più giovani, entro i tre anni, si prestano anche ad antipasti di mare e salumi locali. Le bottiglie con affinamento più lungo, invece, chiedono piatti con la stessa profondità. Sul prezzo del Timorasso: le bottiglie partono intorno ai 18 euro. Le versioni da vigne vecchie si trovano tra i 25 e i 35 euro; le etichette di punta superano i 40 euro. Nel panorama dei vini bianchi piemontesi, è tra i pochi che giustificano ogni euro con la longevità.

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