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E’ la Sicilia delle suggestioni enoiche, quella del Duca di Salaparuta e Florio, un gruppo storico che racchiude il meglio di questa terra. Assaggiando questi vini, assolute novità del mese, sarà un po’ come passeggiare tra le vigne del principe Giuseppe Alliata, fondatore ottocentesco di Salaparuta. Ne senti gli aromi? Vedi le splendide vigne color smeraldo? Se metti al naso il grillo in purezza "Kados" puoi percepire il profumo del mare, la purezza della ginestra, il rigore aromatico del timo, sorso pulito e strutturato. Desideri solcare terre vulcaniche nere come la pece? Versa nel calice il passito di Pantelleria "Zighidì" di Florio, dove la dolcezza del frutto è mitigato dalla mineralità del sorso, preciso, autentico, diretto. Mediterranei, vulcanici e dai tratti marini, queste grandi etichette siciliane si incrociano con la storia degli Alliata, pionieri nella viticoltura di qualità e di Florio, storico produttore di Marsala. Oggi la filosofia del gruppo Salaparuta è quanto mai chiaro: produrre vini di levatura internazionale, con uve rigorosamente siciliane. Florio, entrato da anni nel gruppo, è un altro luogo storico dove la migliore sicilianità può manifestarsi integralmente. Costruite nel 1832 da Vincenzo Florio, queste preziose cantine rappresentano la memoria del primo Marsala etichettato con un nome italiano. Prima di lui, infatti, Woodhouse e altri commercianti inglesi ne avevano già decretato il successo, ma mai prima di Florio alcun italiano aveva tentato un’impresa commerciale tanto ardita. Fatica, passione e spirito d’avventura hanno fatto la fortuna di questa cantina, diventata a metà Ottocento prima produttrice di Marsala, dopo aver rilevato il marchio Woodhouse. Storia interessante, vero? Non ti rimane che assaggiare questi vini incredibili per avere un po’ di Sicilia nel bicchiere. Cosa aspetti?

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