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Vini Rossi Francesi

7 curiosità sui vini rossi francesi per aiutarti a scegliere l'etichetta più adatta al tuo palato:

1. Terroir:
La Francia è famosa per la sua tradizione vinicola e i suoi vini rossi sono conosciuti per il concetto di "terroir". Il terroir si riferisce all'influenza del suolo, del clima, dell'esposizione al sole e di altri fattori ambientali sulla produzione del vino. Un esempio: il terroir della regione di Bordeaux, caratterizzato da una grande varietà di suoli, che contribuiscono alla diversità dei vini prodotti. I terreni ghiaiosi e sabbiosi lungo il fiume Garonna conferiscono eleganza e finezza ai vini, mentre i terreni argillosi nelle zone più alte e fresche aggiungono struttura e potenza.

2. Le denominazioni: i vini francesi sono classificati in denominazioni di origine controllata (AOC) un po' come le DOC nostrane, che sono regolamentazioni legali che specificano le aree geografiche dove possono essere prodotti i vini. Alcune regioni vitivinicole francesi hanno classificazioni speciali per i loro vini, come ad esempio la classificazione dei Crus Classés di Bordeaux o i Grand Cru di Borgogna. Questi vini godono di uno status elevato e sono considerati tra i migliori prodotti in Francia.

3. Le regioni vinicole: la Francia si divide in diverse regioni vinicole, ognuna delle quali produce vini rossi con caratteristiche uniche. Alcune delle regioni vinicole più famose includono Bordeaux, Borgogna, la Valle della Loira, la Valle del Rodano e la Provenza.

4. Vin de Pays: accanto alle denominazioni di origine controllata (AOC), in Francia esiste anche la categoria di vini chiamata Vin de Pays, che rappresenta vini locali di alta qualità, ma con regole meno restrittive rispetto alle AOC. Questi vini offrono una grande diversità e spesso presentano un ottimo rapporto qualità-prezzo.

5. Il ruolo dei tonneaux e delle barriques: i tonneaux, grandi botti di rovere da 500 litri, sono utilizzate in molti vigneti francesi per l'invecchiamento dei vini rossi. E le barriques (da cui deriva il termine "barricato")? Sono le famosissime botti di rovere da circa 225 litri, più piccole dei tonneaux ma capaci di cedere più aromi terziari al vino. Quindi la scelta del tonneaux o della barrique non è solo una questione di volume ma anche di scelta enologica, in quanto l'invecchiamento in tonneaux sarà più rispettoso degli aromi primari del vino.

6. Etichette: un concetto importante da capire per sapere quale vino rosso francese scegliere è che l'etichettatura segue dei principi specifici. Infatti, non troverai mai il vitigno con cui il vino è prodotto in etichetta, ma piuttosto l'AOC o il Cru, in poche parole la specifica area di produzione del vino. Una volta presa dimestichezza col sistema ti basterà leggere la denominazione per sapere con quali vitigni è stato prodotto il vino e, ça va sans dire, la regione o area di provenienza. Ecco una gerarchia a grandi linee. Si parte dai VdT, i Vins de Table, denominazione base. Passiamo poi agli IGP, Indication Géographique Protégée, specifiche di produzione non molto restrittive, ma compare la prima indicazione geografica. Poi abbiamo gli AOC, Appellation d'Origine Controlée, come le nostre DOC, ad esempio Vin de Bourgogne. Infine, sul gradino più alto, abbiamo i Cru, specifiche aree o addiritura vigneti all'interno delle AOC (i cru sono a loro volta suddivisi in tipologie, dove solitamente i Grand Cru sono la tipologia di maggior qualità).

7. Accostamenti gastronomici: i vini rossi francesi sono noti per essere versatili e adatti ad una vasta gamma di cibi. Ad esempio, i vini rossi della Borgogna si abbinano bene con carni rosse, mentre i vini della Valle del Rodano si sposano bene con piatti a base di cacciagione o formaggi.

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