Vini Toscani


La Toscana rappresenta, assieme al Piemonte, il pilastro della vitivinicoltura italiana, sia sul fronte qualitativo della produzione e del prestigio internazionale, sia sul fronte storico di cantine e produttori che sono riusciti a creare, in quei territori già fortemente vocati, dei vini di immenso fascino. Più di 60 mila ettari di vigneti, per un numero consistente di cantine, spesso legate alle antiche famiglie nobiliari toscane.
La viticoltura in questa regione risale agli Etruschi, nel VII secolo a.C., e ai Greci, i quali svilupparono un vero e proprio commercio dei vini toscani. Con la caduta dell’Impero Romano, si ebbe un crollo della coltivazione della vite fino all’Alto Medioevo, e a partire dal 1300 la viticoltura toscana si lega fortemente alla nobiltà toscana: sono nomi che oggi rappresentano colossi storici, quali Antinori e Frescobaldi.

La Toscana è dominata in maniera indiscussa dai vitigni a bacca rossa, circa il 70% della produzione, da cui si ottengono un alto numero di grandi e grandissimi vini rossi. Il vitigno principe della regione è senza ombra di dubbio il sangiovese. Seguono canaiolo nero e, per quelli a bacca bianca, trebbiano toscano, malvasia bianca, vernaccia di San Gimignano, chardonnay, vermentino, ansonica. Sono presenti anche i vitigni internazionali a bacca rossa, il cui contributo in varie percentuali gioca un ruolo fondamentale in molti grandi vini toscani.
La Toscana vanta 11 Denominazioni di Origine Controllata e Garantita (DOCG) e il più alto numero in Italia di Denominazioni di Origine Controllata (DOC), ben 37. Va detto, tuttavia, che in questa regione sono molti i vini - prodotti al di fuori delle denominazioni - premiati e riconosciuti a livello mondiale. Una caratteristica unica al mondo.

Le zone vitivinicole più importanti della Toscana sono Chianti e la zona più ristretta del Chianti Classico, tra Firenze e Siena; Bolgheri, frazione del comune di Castagneto Carducci e terra dei noti Super Tuscans; Montalcino, borgo in provincia di Siena. Sono tutti territori dove le caratteristiche del suolo e sottosuolo e i particolari microclimi rendono una qualità assoluta ai vini rossi.
Le altre zone d’eccellenza dedicate alla viticoltura sono: Carmignano, in provincia di Prato, con l’omonima DOCG Carmignano, vino rosso sempre da uve sangiovese; San Gimignano, in provincia di Siena, dove si produce la Vernaccia di San Gimignano; Montepulciano, sempre in provincia di Siena, noto per la DOCG Vino Nobile di Montepulciano; val di Cornia, a sud di Bolgheri, con le DOCG Val di Cornia Rosso e Suvereto.
Le altre zone vinicole che ricoprono una certa importanza sono: Maremma Toscana, in provincia di Grosseto, con diverse DOC tra cui Morellino di Scansano e Montecucco; val d’Orcia, tra Montepulciano e Montalcino, con la DOC Orcia; Isola d’Elba, legata ai vitigni a bacca bianca e al vino dolce Elba Aleatico Passito; isola del Giglio, dove si coltiva l’ansonica.
Rimanendo sempre a sud, ma spostandoci verso l’interno, si trovano invece Cortona e la val d’Arno, in provincia di Arezzo, con le omonime DOC. A nord, ci sono le zone Colline Lucchesi, Montecarlo e Candia, per la produzione sia di bianchi che di rossi e Colli di Luni, la parte vinicola più a nord della Toscana, dove si producono ottimi vini bianchi da vermentino.

Tra le cantine della Toscana, ci sono delle pietre miliari dell’enologia nazionale e mondiale: Tenuta San Guido, con il suo grandioso Sassicaia, Marchesi Antinori, con Tignanello e l’aristocratico Solaia, Tenuta dell’Ornellaia, con il maestoso Masseto, considerato il vino più pregevole al mondo, Grattamacco, Biondi Santi, Casanova di Neri, Podere Fortuna, Marchesi de’ Frescobaldi, Castellare di Castellina, Montevertine, Le Macchiole, Tiezzi, Petra.
I nomi toscani di grande prestigio sono davvero innumerevoli, impossibile non citare, tra gli altri, Castello di Bolgheri, Brancaia, Tenuta Col d’Orcia, Tenuta di Ghizzano, Piaggia, Fattoria di Fèlsina, Colle Massari, Le Potazzine, Le Chiuse di Sotto.