Untitled-1

Vini Piemontesi


Il Piemonte rappresenta una delle regioni vitivinicole più imponenti d'Italia per importanza, al pari della Toscana ma, a differenza di essa, il vigneto piemontese risulta estremamente parcellizzato. La regione conta oltre 30 mila cantine su circa 52 mila ettari di terreni vitati, con la maggior parte dei vini piemontesi che vanta le DOC e le DOCG.
La viticoltura in Piemonte risale probabilmente ai Greci, i quali oltre ad arrivare con le proprie anfore piene di vino, introdussero nel territorio anche le prime barbatelle e la coltivazione vera e propria della vite. Così nell’epoca romana, il Piemonte si ritrovò con una viticoltura già fiorente, attestata poi in pieno Medioevo con una grande vitalità nella produzione di vini. Espansione che durò ininterrottamente fino alla metà dell’800 quando le viti europee, e non da meno quelle piemontesi, furono colpite dalla fillossera, che in qui devastò l’intero patrimonio viticolo fino ai primi decenni del ‘900.

Il vitigno più coltivato è il nebbiolo, protagonista indiscusso dell'enologia della regione, che al nord del Piemonte viene definito “spanna”, dall’antico sistema di allevamento “a spanna”. Gli altri vitigni di rilievo sono rappresentati dal barbera e dal dolcetto. Sono tuttavia presenti moscato, arneis, erbaluce, brachetto, ruché, freisa, cortese, favorita, nascetta, malvasia, croatina, uva rara e grignolino, oltre ai vitigni internazionali.

Le zone vitivinicole più importanti del Piemonte sono Langhe (suddivise in Bassa Langa e Alta Langa) e Monferrato (che comprende l'Astigiano, il Casalese e l'Alto Monferrato), dove le viti si distendono prevalentemente in collina, e grazie alle caratteristiche dei terreni, alle notevoli pendenze e al microclima, i vini che ne risultano sono di qualità assoluta.
Le altre zone dedicate alla viticoltura sono Roero, le Colline Torinesi, le Colline Tortonesi note per il Cortese di Gavi, e la parte nord, che include le Colline Novaresi (regno del Ghemme), le Colline Vercellesi (zona del Gattinara), il Canavese (noto per l'Erbaluce di Caluso e per il Carema).

Tra le cantine del Piemonte ci sono delle pietre miliari dell’enologia nazionale e mondiale: Bruno Giacosa, Ceretto, Giacomo Conterno, Giuseppe Rinaldi, Giuseppe e Bartolo Mascarello, Gaja sono alcuni dei protagonisti indiscussi della storia del territorio, produttori dei migliori vini al mondo. Seguono poi altri produttori, che hanno un ruolo importante nella storia più o meno recente del territorio: Marchesi di Grésy, Produttori del Barbaresco, Paolo Scavino, Elio Grasso, Giacomo Borgogno e a nord del Piemonte, Ferrando, Antoniolo, Walter Massa.