“Con il caldo i vini rossi non si bevono”: ecco un’altra leggenda metropolitana, che senza dubbio nasconde una mezza verità, perché effettivamente i rossi più strutturati, alcolici e invecchiati non vanno molto d’accordo con la bella stagione. Ma se invece il calice è giovane, fresco e fruttato? Be’, allora la regola cambia, perché in primavera, davvero non c’è miglior vino di un bel rosso scorrevole, fragrante e leggero. Che sia un Lambrusco emiliano o un Pinot Nero - del Trentino Alto Adige o delle terre d’oltralpe - oppure che la scelta ricada su un Frappato siciliano, su una Schiava Nera delle Dolomiti o su un Rossese di Dolceacqua, le differenze saranno poche: incontreremo sempre rossi giovani, floreali, fragranti e fruttati. Ecco allora che quella di oggi è una selezione dei migliori rossi da stappare in primavera, magari da servire leggermente freschi, e da bere per dare il benvenuto alle prime rondini e per festeggiare lo sbocciare dei primi fiori: salute!

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