Vini Oltrepò Pavese: storia, caratteristiche e vitigni
L'Oltrepò Pavese si estende sulla riva destra del Po, a sud della provincia di Pavia, dove il territorio comincia a salire verso l'Appennino Ligure. Confina con Piemonte, Liguria ed Emilia-Romagna, non a caso: fino al 1859 fece parte amministrativamente del Piemonte. Con 13.500 ettari vitati, è la zona vinicola più estesa della Lombardia.
Quali sono i vitigni dell'Oltrepò Pavese?
Il sottosuolo racconta ere geologiche diverse: pianura di origine quaternaria, collina terziaria, montagna che risale al Mesozoico. I suoli che ne derivano sono altrettanto vari, tra marne, arenarie e argille, con presenza diffusa di calcare. È su questi terreni che crescono i due vitigni chiave della zona.
La Croatina, con circa 4.000 ettari, è il vitigno più coltivato: qui viene chiamata "Bonarda", un nome fuorviante perché la vera Bonarda è un vitigno diverso, generalmente meno pregiato. Il primato di rilevanza qualitativa, però, spetta al Pinot Nero: con oltre 3.000 ettari, l'Oltrepò ha la superficie coltivata a Pinot Nero più estesa di tutta Italia. La sua storia spumantistica qui è lunga. Carlo Giorgi di Vistarino lo piantò nel 1865 e pochi anni dopo iniziò a produrre uno spumante ispirato allo champagne, avviando una tradizione che dura da oltre 150 anni.
Le denominazioni dell'Oltrepò Pavese
Un'unica DOCG e diverse piccole DOC, ognuna con un'identità precisa.
Le altre DOC della zona
Oltre alle etichette più note, l'Oltrepò Pavese conta un numero consistente di piccole DOC monovarietali: Pinot Nero dell'Oltrepò Pavese, Pinot Grigio dell'Oltrepò Pavese, Bonarda dell'Oltrepò Pavese e Casteggio. Sul fronte dei bianchi, oltre al Pinot Grigio si trovano anche Riesling, Moscato e Malvasia, mentre Chardonnay e Sauvignon Blanc si stanno affermando come new entry di qualità.
I produttori dell'Oltrepò Pavese
Tra i nomi che hanno costruito la reputazione qualitativa della zona spicca Monsupello, noto soprattutto per il suo metodo classico. Ad affiancarlo, altre realtà di riferimento come Tenuta il Bosco, Frecciarossa, Bruno Verdi, Piccolo Bacco dei Quaroni, Bertè & Cordini e Vanzini.
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