Quali sono i migliori vini portoghesi? La guida completa

Di Redazione

Vigneti nella valle del Douro, Portogallo

Guida Tannico

I vini portoghesi

Porto, Madeira, Vinho Verde e i rossi del Douro

29

zone vinicole DOC

250+

varietà autoctone

1703

Trattato di Methuen

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Le origini della viticoltura in Portogallo

La storia del vino portoghese nasce da molto lontano. La viticoltura nella nazione è introdotta dai Fenici e sviluppata fortemente dai Romani. Durante il periodo di dominazione araba subisce una recessione, pur senza essere abbandonata del tutto.

È dalla fine del XVII secolo che i vini portoghesi cominciano a essere molto commercializzati, quando l'Inghilterra in guerra con la Francia impone pesanti tasse sui vini francesi. I mercanti inglesi si rivolgono quindi al Portogallo per trovare vini a prezzi migliori. Nel 1703 il Trattato di Methuen stabilisce prezzi privilegiati per l'importazione in Portogallo dei tessuti inglesi e dei vini portoghesi in Inghilterra. Verso la fine del 1800, come in tutta Europa, fa la sua comparsa il temuto parassita della fillossera, che devasta i vigneti al suo passaggio. Con l'entrata del Portogallo nell'Unione Europea e i fondi dedicati alla ripresa economica, anche la vitivinicoltura riprende slancio.

Molti vini portoghesi sono ottenuti da un assemblaggio di uve autoctone, che qui arrivano a 250-300 varietà diverse. Tra i bianchi: Alvarinho, Arinto, Azal, Verdelho. Tra i rossi: Alicante, Baga, Tinta Barroca, Touriga Franca e Touriga Nacional. Le zone vinicole sono ben 29, a cui corrispondono altrettante denominazioni di origine, suddivise in 9 regioni con denominazione Vinho Regional: Minho, Transmontano, Duriense, Beiras, Estremadura, Ribatejano, Alentejano, Terras do Sado e Algarve.

"Porto e Madeira sono i vini più famosi, ma è il Portogallo dei vini da tavola — Douro, Dão, Alentejo — ad aver sorpreso il mondo negli ultimi vent'anni."

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I migliori vini rossi portoghesi

Quando si parla dei migliori vini portoghesi si ricordano soprattutto il Porto e il Madeira. Ma negli ultimi anni il Portogallo si è fatto notare anche per la qualità dei suoi vini rossi da tavola. La valle del Douro, già famosa per il Porto, produce anche rossi secchi di grande struttura da Touriga Nacional, Touriga Franca e Tinta Roriz — vini che combinano concentrazione e acidità in modo difficile da trovare altrove. Il Dão, zona montuosa al centro del paese, è l'altra denominazione di riferimento per i rossi: clima più fresco, suoli granitici, vini eleganti e longevi. Più a sud, l'Alentejo produce rossi caldi e fruttati, sempre su base di uve autoctone, con una bevibilità più immediata.

Il vino da tavola più famoso in assoluto rimane il Mateus Rosé, un rosato rinfrescante e leggermente dolce che ha reso il Portogallo riconoscibile in tutto il mondo. Proseguendo verso il basso si trovano le appellazioni Bairrada e Dão. Nei dintorni di Lisbona si trovano tante piccole denominazioni, mentre l'appellazione all'estremo sud è quella dell'Algarve.

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Cos'è il Vinho Verde portoghese

La regione del Minho, all'estremo nord-ovest del Portogallo, è famosa per la produzione del Vinho Verde, tipologia rara e quasi introvabile al di fuori del paese. Estesa 35.000 ettari, è la seconda DOC più grande del paese. Il nome "verde" si riferisce alla gioventù del vino piuttosto che al suo colore: questi vini sono leggeri, leggermente frizzanti e con una bassa gradazione alcolica, ideali per l'estate.

Il Vinho Verde viene prodotto in versione bianca da uve Alvarinho — che in Galizia, appena oltre confine, si chiama Albariño — una varietà a buccia spessa che dà vini aromatici con acidità viva e una sapidità che ricorda l'oceano. In versione rossa dà vita a vini leggeri e acidi, profondamente locali, fatti per essere bevuti freschi in estate. La versione bianca da Alvarinho in purezza, prodotta nella sottozona di Monção e Melgaço al confine con la Spagna, è considerata l'espressione più nobile e longeva della denominazione.

Le denominazioni principali

DOC · Nord

Vinho Verde

La seconda DOC più grande del paese, 35.000 ettari nel Minho atlantico. Vini bianchi leggeri e frizzanti da Alvarinho, rossi acidi da bere freschi. La sottozona Monção e Melgaço produce i bianchi da Alvarinho più longevi e complessi.

DOC · Centro-Nord

Douro

La valle del Douro è famosa nel mondo per il Porto, ma produce anche rossi secchi di grande struttura da Touriga Nacional e Touriga Franca. Forti escursioni termiche, forte concentrazione zuccherina con acidità preservata.

DOC · Centro

Dão e Bairrada

Il Dão produce rossi eleganti e longevi su suoli granitici in clima fresco montano. La Bairrada, a ovest, è dominata dal Baga, vitigno tannico e acido che nelle mani dei produttori migliori regge invecchiamenti notevoli.

DOC · Arcipelago

Madeira

Sull'arcipelago atlantico, vigneti su terreni vulcanici verso il mare. Vino liquoroso da Malvasia (Malmsey), Bual, Verdelho e Sercial. Inimitabile per longevità: alcune bottiglie del XIX secolo sono ancora vive.

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Il Porto e il Madeira: produzione e classificazione

Sempre a nord si trova la valle del Douro, famosa nel mondo per il vino liquoroso Porto, o Vinho do Porto. Si produce a nord della città di Oporto, dove le forti escursioni termiche danno una forte concentrazione zuccherina alle uve, lasciando inalterata l'acidità. Il Porto si ottiene da ben 50 uve autoctone rosse e bianche. La maturazione avviene a Vila Nova de Gaja, e determina tipologie con profili organolettici molto diversi.

Sull'arcipelago di Madeira si produce l'omonimo vino liquoroso, da vigneti su terreni vulcanici posti verso il mare. I vitigni utilizzati sono Malvasia (soprannominata Malmsey), Bual, Verdelho e Sercial, che danno vita a Madeira con caratteristiche gusto-olfattive molto diverse. La particolarità nella produzione è il processo Estufagem: mediante l'utilizzo di stufe il mosto viene sottoposto a oscillazioni termiche per circa 3-4 mesi a 40-50°C, con una conseguente accelerazione nella maturazione. L'invecchiamento avviene in botti di legno, dai 3 anni fino a superare i 20. Tra le tipologie: il Sercial è secco e ideale da aperitivo, il Verdelho più strutturato e adatto al dopo cena, il Bual più dolce e affumicato, il Malmsey il più scuro e complesso.

Le classificazioni del Porto

Ruby

Blend di uve, affinamento di circa 1 anno in botte. Fruttato, immediato.

Fine Old Ruby

Invecchia circa 4 anni. Più complesso e strutturato del Ruby base.

Tawny

Selezione di uve, affinamento ossidativo in botti piccole. Colore ambrato, note di frutta secca.

Fine Old Tawny

Affina oltre 20 anni in botte. Complessità ossidativa profonda, lunghissimo finale.

LBV

Late Bottled Vintage: affinamento in botte da 4 a 6 anni. Millesimato accessibile.

Vintage

Da uve di una sola vendemmia, solo nelle grandi annate. 2 anni in botte, poi 20-30 anni in bottiglia. Il vertice assoluto.

Porto Bianco

Affinamento di 18 mesi in acciaio. Versione più giovane e fresca del liquoroso portoghese.

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