CANNONAU

Da dove viene davvero il Cannonau di Sardegna resta una domanda aperta. La narrazione più diffusa lo descrive come la versione sarda del Grenache, arrivato dalla Spagna, ma la teoria isolana sostiene il percorso opposto. Sarebbe stato il Cannonau a raggiungere la Spagna durante la dominazione aragonese sull'isola, tra il 1297 e il 1713, diventando lì il Garnacha che oggi conosciamo. Nessuna delle due tesi è definitivamente provata. Ma la seconda spiega perché in provincia di Nuoro sopravvivono vigne ad alberello che superano gli 80 anni di età, un patrimonio che nessun'altra regione che ospita il vitigno può vantare. Per quanto riguarda i prezzi, le nostre bottiglie partono da circa 11,50 euro fino a etichette selezionate oltre i 30.

Cannonau DOC: sottozone e profilo sensoriale

Il Cannonau di Sardegna DOC si produce su tutta l'isola, ma esistono tre sottozone storiche: Capo Ferrato sulla costa sud-est, Oliena alle pendici del Supramonte, e Jerzu in Ogliastra, la più piccola delle tre. La versione Classico arriva solo dalle province di Nuoro e Ogliastra e richiede almeno il 95% di Cannonau in blend, contro l'85% delle altre sottozone. È un disciplinare più rigido della maggior parte dei rossi blasonati del nord Italia. Il Grenache in chiave sarda esprime un profilo ben riconoscibile: frutta rossa matura, mirto e spezie calde al naso, palato caldo e di buon corpo. I tannini sono rotondi nelle versioni giovani, con una struttura che regge l'invecchiamento nelle etichette da vigna vecchia. La gradazione alcolica è tendenzialmente elevata, per il clima mediterraneo dove le uve maturano con facilità.

Quanto costa un Cannonau di Sardegna e da cosa dipende il prezzo

Un'etichetta da tutti i giorni, prodotta spesso da cantine cooperative, costa tra 11,50 e 20 euro: rese più alte e affinamento breve tengono il prezzo contenuto, senza che questo significhi qualità inferiore. Le versioni Riserva e le selezioni più curate salgono a 21-34 euro, con affinamento più lungo e rese ridotte. Le etichette dei produttori simbolo di Mamoiada, da vigne ad alberello ultracentenarie, arrivano invece a 60-100 euro. Qui il prezzo riflette la scarsità delle uve e una longevità che pochi altri rossi del sud Italia possono offrire.

Abbinamenti e come scegliere

Un Cannonau giovane accompagna bene il pecorino di media stagionatura, le carni alla brace e i ragù di cinghiale. Le versioni più strutturate, con qualche anno di affinamento, si abbinano meglio all'agnello allo spiedo, alla selvaggina e ai formaggi stagionati a pasta dura. Per capire il potenziale massimo del vitigno, la nostra selezione di Cannonau di Mamoiada resta il punto di riferimento. Se cerchi invece l'intero panorama dei rossi dell'isola, oltre al Cannonau la nostra selezione di vini rossi di Sardegna include anche Carignano e Monica, a ogni fascia di prezzo.

Domande frequenti sul Cannonau

Che tipo di vino è il Cannonau?

Il Cannonau è un vino rosso secco prodotto in Sardegna dall'omonimo vitigno, geneticamente legato al Grenache spagnolo. Si presenta in due registri principali: versioni giovani e fruttate per il consumo quotidiano, e Riserve strutturate da vigne vecchie capaci di invecchiare per anni.

Dove si produce il Cannonau?

Il Cannonau di Sardegna DOC copre l'intera isola, ma le zone di riferimento sono la provincia di Nuoro, con i comuni di Mamoiada e Oliena, e l'Ogliastra. Qui si concentrano le vigne ad alberello più antiche e la sottozona Classico, con il disciplinare più rigido.

Qual è il vino sardo più pregiato?

Non esiste un unico vino sardo "più pregiato", ma tra i rossi il Cannonau di Mamoiada da vigne vecchie è considerato il vertice qualitativo della denominazione. I suoi prezzi ed etichette competono con i rossi da invecchiamento più blasonati d'Italia.

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