La guida definitiva agli abbinamenti tra Champagne e cibo

Di Redazione

Champagne in abbinamento all'aperitivo

Elegante e versatile, lo Champagne può accompagnare una gamma di piatti molto ampia. Il problema è che spesso si parla di cosa abbinare allo Champagne in assoluto, senza tener conto delle differenze tra le sue tipologie: un Blanc de Blancs e un Demi-Sec, a tavola, non hanno quasi niente in comune.

Per questo abbiamo realizzato la guida definitiva agli abbinamenti tra Champagne e cibo, divisi per classificazione e per dosaggio.

Abbinare lo Champagne in base alla classificazione

Iniziamo dal Blanc de Blancs, prodotto solo con uve Chardonnay. Leggero e fresco, è un ottimo compagno per frutti di mare, molluschi e crostacei. Servilo con ostriche, gamberi, aragoste e altri crostacei o sushi: le sue note agrumate e minerali esaltano la sapidità del mare.

Champagne Blanc de Blancs Bernard Remy

Blanc de Blancs · per crudi e ostriche

Champagne Blanc de Blancs - Bernard Remy

31,00 € · solo Chardonnay

Agrumi, melone e gelsomino al naso, sorso fresco e croccante che cresce sul finale. Il compagno giusto per un plateau di crudi o una sera di sushi.

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Il Blanc de Noirs, invece, nasce solo da uve a bacca nera, Pinot Noir e Meunier. Grazie alla sua struttura più piena, si abbina bene a carni bianche, pollame e formaggi a pasta molle. Prova un petto di pollo al brie o un camembert al forno: acidità e cremosità si bilanciano a vicenda.

Champagne Blanc de Noirs Bernard Remy

Blanc de Noirs · per carni bianche

Champagne Blanc de Noirs - Bernard Remy

32,00 € · solo uve nere

Frutta gialla matura, frutta secca e crosta di pane, palato vinoso e ampio. Ha la struttura per reggere un pollo arrosto o un formaggio morbido.

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Passiamo agli Champagne sans année, che uniscono vini di annate diverse per mantenere uno stile costante. Sono perfetti con antipasti come canapé, salumi e formaggi a pasta dura, e reggono bene anche i sapori intensi. Ottimi con crudi di pesce e carpacci: la loro acidità pulisce il palato e accompagna la consistenza delicata del crudo.

Champagne Brut Charles Vercy Cuvée de Réserve H. Blin

Sans année · lo Champagne dell'aperitivo

Champagne Brut "Charles Vercy" Cuvée de Réserve - H. Blin

25,00 € · Brut senza annata

Giallo dorato, perlage fine e persistente, fiori gialli in apertura. Il Brut da stappare senza pensarci troppo, con canapé, salumi e formaggi.

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Se invece vogliamo bere un ottimo Champagne Rosé, un'ottima scelta è abbinarlo a salumi stagionati o, a fine pasto, a dessert a base di frutta: le sue note fruttate stanno bene con fragole, lamponi o pesche. Il colore si ottiene in due modi: aggiungendo una piccola parte di vino rosso all'assemblaggio o, più raramente, lasciando il mosto a contatto con le bucce per poco tempo. I rosé ottenuti con questo secondo metodo, detto saignée, hanno di solito più struttura e reggono anche piatti di carne.

Champagne Rosé de Saignée Extra Brut M. Hostomme

Rosé de saignée · per salumi e frutti rossi

Champagne Rosé de Saignée Extra Brut - M. Hostomme

39,90 € · rosé per contatto con le bucce

Rosa antico intenso: è il segno del saignée, che lo distingue dai rosé da assemblaggio. Più strutturato e secco, è perfetto con un tagliere di salumi stagionati.

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Chiudiamo con gli Champagne millesimati, prodotti con uve di una sola annata: per questo gli abbinamenti possono variare a seconda della vendemmia e dello stile di ogni bottiglia. In generale stanno bene con piatti di mare come aragoste, gamberi e salmone affumicato, ma anche con formaggi a pasta molle come il brie. Puoi servirli anche con carni bianche come pollo o tacchino, perché la loro struttura regge sapori più intensi. Se vuoi capire meglio cosa distingue un millesimato da un sans année, c'è la nostra guida su millesimato e cuvée.

Abbinare lo Champagne in base al dosaggio

Il dosaggio indica quanto zucchero resta nel vino dopo l'aggiunta finale di liqueur d'expédition, ed è sempre scritto in etichetta. Conta molto a tavola, perché cambia l'equilibrio tra freschezza e morbidezza.

1. Extra Brut e Brut Nature: pochissimo zucchero, meno di 6 grammi per litro per l'Extra Brut e meno di 3 per il Brut Nature, senza alcun dosaggio. Perfetti come aperitivo o con piatti leggeri: ostriche fresche, carpacci di pesce, crudités di verdure, antipasti con salumi magri.

2. Brut: fino a 12 grammi per litro, è di gran lunga il dosaggio più comune. I Brut sono versatili: antipasti leggeri come canapé, frutti di mare, sushi e formaggi a pasta molle, ma anche piatti principali come pesce al forno, pollo e risotti delicati.

3. Extra Dry: nonostante il nome, contiene più zucchero di un Brut, tra 12 e 17 grammi per litro. Questo lo rende adatto a carni bianche come tacchino, pollo e vitello, e ad accompagnare la dolcezza naturale di verdure come carote e barbabietole.

4. Demi-Sec e Doux: i più dolci, tra 32 e 50 grammi per litro il Demi-Sec e oltre 50 il Doux. Si abbinano a dessert alla frutta, pasticcini e formaggi erborinati, oppure si servono a fine pasto con un piatto di frutta fresca.

Il dettaglio tecnico

Perché un Brut con 10 grammi di zucchero sembra secchissimo? Lo Champagne ha un'acidità naturale così alta che anche un residuo zuccherino importante passa quasi inosservato. E con l'età serve meno dosaggio: gli anni in bottiglia e sui lieviti danno già la morbidezza che, in uno Champagne giovane, arriva dallo zucchero.

Champagne Demi-sec Blanc de Blancs Grand Cru Gourmandise M. Hostomme

Demi-Sec · per il dessert

Champagne Demi-sec Blanc de Blancs Grand Cru "Gourmandise" - M. Hostomme

38,00 € · Chardonnay Grand Cru

Giallo paglierino, perlage fine e persistente, frutto arricchito da note più morbide. Lo Champagne da tenere per la crostata di frutta o per i pasticcini a fine cena.

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De gustibus Champagnis non est disputandum

Come da titolo: ci sono indubbiamente delle linee guida importanti per gli abbinamenti cibo vino, ma alla fine quello che conta è il tuo palato, soprattutto quando a fare la differenza sono le sfumature.

Temperatura: servi lo Champagne tra gli 8 e i 10 °C per apprezzarne al meglio bollicine e profumi. I millesimati e le cuvée più complesse possono salire di un grado o due.

Bicchiere: scegli vetro sottile. La flûte esalta il perlage, ma un calice a tulipano, più ampio, lascia esprimere meglio i profumi, soprattutto negli Champagne più maturi.

A questo punto sei pronto per la scelta! Cosa ne dici di iniziare dai migliori Champagne per rapporto qualità prezzo?

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