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Vini Liguri


La Liguria è una piccola regione vitivinicola dell’Italia del nord-ovest, al confine nord con il Piemonte. Gli ettari vitati sono poco meno di 2000.
La viticoltura in Liguria risale ai Greci: qui i mercanti ellenici oltre a portare le barbatelle, insegnarono alle tribù locali anche le tecniche di produzione. Fu poi con i Romani che si ebbe un avanzamento notevole nella qualità produttiva. Nel Medioevo, la vite era oramai ben presente e si diffuse nel corso dei secoli fino all’arrivo della fillossera nella seconda metà dell’800. Questo flagello distrusse gran parte del corredo viticolo, che fu ricostruito poi a partire dalla seconda metà del ‘900.

I terreni della Liguria presentano forti dislivelli e pendenze, con viti a picco sul mare, tanto che la viticoltura si può definire eroica: i vigneti sono stati ricavati con dei terrazzamenti sorretti dai muretti di pietra. La maggior parte dei vigneti è rappresentato da viti di uve a bacca bianca. Il vitigno più coltivato della regione è il vermentino, a cui seguono albarola, pigato, sangiovese, ormeasco, rossese e ancora bosco, bianchetta genovese, lumassina.

La Liguria non vanta Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG), tuttavia possiede 8 Denominazione di Origine Controllata (DOC): Cinque Terre, Colli di Luni, Colline di Levanto e Golfo del Tigullio sul lato di levante; sul lato di ponente, invece, si trovano Riviera Ligure di Ponente, da cui si ricava un importate vino secco bianco da uve pigato, Rossese di Dolceacqua, che rappresenta il miglior vino rosso della regione, Val Polcèvera e Ormeasco di Pornassio.

Tra le cantine principali della Liguria, troviamo Maria Donata Bianchi, Tenute Anfosso, Samuel Heydi Bonanini, Massimo Alessandri, Bruna, Maccario Dringenberg, Ka’ Manciné, Ottaviano Lambruschi, Cantine Lunae Bosoni, Poggio dei Gorleri, Terre Bianche.