I migliori vini bianchi veneti secondo Tannico: Soave, Tai e Custoza da scoprire

Bianchi · Veneto
Oltre Prosecco e Amarone: tre bianchi da conoscere
Vino e Veneto: un binomio inseparabile. Eppure, a pensare ai vini più rappresentativi della regione, vengono in mente quasi sempre gli stessi nomi: Amarone, Prosecco, magari il Ripasso. Niente di sbagliato, ma quando fa caldo un calice di Amarone non è esattamente quello che serve.
Ecco allora una guida a tre vini bianchi veneti da conoscere: freschi, con un ottimo rapporto qualità-prezzo e meno scontati dei soliti. Non sono tutti i bianchi della regione, ma quelli che secondo noi meritano di essere scoperti, sia da chi è curioso sia da chi è già appassionato.
Soave, il classico che sa sorprendere
"Questa era facile", starai pensando. Vero, il Soave lo conoscono tutti. Ma pochi sanno quanto possa essere diverso da un produttore all'altro, e da una collina all'altra.
Alla base c'è la Garganega, almeno il 70% del vino, affiancata soprattutto dal Trebbiano di Soave, che geneticamente è il Verdicchio. La Garganega matura tardi e ha una buccia spessa, che la protegge dalle nebbie d'autunno, e quando le rese sono basse dà vini di vera classe: agrumi, fiori bianchi, mandorla e una bella sapidità. E con gli anni sviluppa note di miele e frutta secca.
La differenza la fanno le colline. La zona Classica, sui rilievi a est di Verona, conta circa 1.500 ettari, contro i 2.800 della pianura, da cui arriva gran parte del Soave più semplice. Dal 2020 il nome di 33 sottozone, quasi tutte collinari, può comparire in etichetta: un passo verso un sistema di cru, come le vigne singole di Langa o di Borgogna.
Il dettaglio da sapere
La Garganega ha un parente lontano: le analisi del DNA l'hanno identificata con il Grecanico, coltivato in Sicilia. Ed è anche la base del Recioto di Soave, un passito dolce da uve appassite.
A tavola il Soave giovane va servito ben fresco, con crostacei, crudi di mare e primi di pesce. Per conoscerlo meglio c'è la nostra guida alle caratteristiche del Soave.

Il Soave di tutti i giorni
Soave Classico DOC "Vin Soave" 2025 - Inama
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Paglierino leggero, mineralità ed erbe al naso, sorso fresco e sapido. Il Soave Classico da tenere sempre in frigo: con crudi di mare, crostacei e primi di pesce.
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Il Soave da singola vigna
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19,90 € · annata 2023
Agrumi ed erbe di montagna al naso, bocca fine e di grande freschezza. Un Soave da una sola collina, per capire quanto può crescere la Garganega quando le rese sono basse.
Scopri su Tannico →Tai, il Friulano del Veneto
Pensavi di avere vita facile dopo il Soave? Il secondo bianco della lista è il Tai. Mai sentito? Se la risposta è sì, o vieni dal Veneto o sei un appassionato di Friulano, l'ex Tocai. È proprio lui: dopo un accordo europeo il nome Tocai non si può più usare, per la somiglianza con il Tokaji ungherese. In Friuli è diventato Friulano, in Veneto, per farla breve, Tai.
Il Tai bianco si trova soprattutto nei Colli Euganei, colline vulcaniche a sud-ovest di Padova, e a Breganze, a nord di Vicenza. Attenzione a non confonderlo con il Tai Rosso dei Colli Berici, che è tutta un'altra uva: la Grenache.
Al naso offre acacia, biancospino e mela verde; da giovane è sapido e freschissimo, perfetto con primi e secondi di pesce e con le carni bianche. Con qualche anno di bottiglia diventa più cremoso, con note di miele, cera d'api e mandorla, e si può gustare anche da solo. Nel nostro catalogo trovi la sua versione friulana, con lo stesso vitigno.
Custoza, il bianco del Garda
Avremmo potuto inserire il Lugana, ma è un bianco a cavallo tra Lombardia e Veneto, e soprattutto è già famoso. Il Custoza, invece, è uno dei bianchi veneti in maggiore crescita, e tra i meno conosciuti.
La denominazione si estende a sud del lago di Garda, in parte sovrapposta a quella del Bardolino. È un bianco d'assemblaggio, in cui ogni uva ha un ruolo preciso.
Garganega
Dà struttura e i profumi di frutta e mandorla.
Trebbiano Toscano
Dà freschezza e leggerezza.
Bianca Fernanda
Il nome locale del Cortese: aggiunge sapidità.
Trebbianello
Il Friulano, qui chiamato così: dà morbidezza e profumi floreali.
Ne esce un bianco di beva immediata, con agrumi e una vena minerale: perfetto con risotti di pesce, salmone e pesci grassi, o con una frittura di pesce in riva al lago.
I tre bianchi in sintesi
Soave
Garganega in prevalenza. Il più versatile: dal bianco quotidiano al cru da invecchiamento.
Tai
Il Friulano dei colli veneti. Sapido da giovane, cremoso con qualche anno.
Custoza
Assemblaggio di quattro uve. Il più immediato, da bere fresco e giovane.
Per scoprire tutta la regione c'è la nostra guida ai vini veneti.
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