La guida completa ai vini greci, dalla A di Assyrtiko alla X di Xynomavro
La Grecia coltiva la vite ininterrottamente da almeno il Neolitico: resti di vinificazione a Dikili Tash, in Macedonia, risalgono al 4300 a.C. Oggi conta circa 150 mila ettari di vigneto e più di 300 varietà autoctone identificate, molte delle quali ancora poco conosciute fuori dal Paese. Questa guida fa il giro delle zone e dei vitigni più rilevanti, con le denominazioni da conoscere per orientarsi.
Come si classificano i vini greci?
Al vertice ci sono le PDO (Protected Designation of Origin, l'equivalente delle nostre DOC/DOCG): 33 denominazioni nel 2021, alcune delle quali possono portare in etichetta Réserve o Grande Réserve per indicare un affinamento più lungo. Sotto, le PGI (indicazioni geografiche protette, circa 120), che ammettono anche vitigni internazionali in assemblaggio con quelli locali. La fascia base è il "Wine from Greece", l'ex vino da tavola: qui si trovano sia i grandi marchi generici sia alcune etichette interessanti prodotte fuori dai disciplinari.
Le zone e i vitigni chiave
Dalla Macedonia al Peloponneso, passando per le isole. Una scheda per ciascuna area.
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