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Nardello


Famiglia di viticoltori da intere generazioni, quella dei Nardello è oggi una realtà che corrisponde a una cantina da 55mila bottiglie annue, situata nel cuore della provincia veronese, a Monteforte d’Alpone con esattezza. È in questo piccolo comune che conta poco più di 8mila anime, che si incontrano i circa diciotto ettari vitati dell’azienda, 16 di proprietà più 2 in affitto, tra i cui filari sono coltivate uve di garganega, trebbiano e chardonnay. Con sede in un antico edificio storico acquistato dagli antenati di famiglia addirittura agli inizi del XVII secolo, la cantina Nardello è ufficialmente stata fondata nel 1993, anche se in realtà i vigneti della tenuta hanno un’età media che si attesta tra i 50 e i 60 anni. Piante di vite esposte principalmente a sud, al riparo dalle correnti più fresche, crescono su suoli argillosi e basaltici di origine vulcanica e su terreni calcarei e sabbiosi, e sono allevate con cure scrupolose e maniacali, nel pieno rispetto di ambiente ed ecosistema. Dopo bisnonno Gaetano Mario e dopo nonno Domenico, attualmente la cantina Nardello è gestita dai fratelli Daniele e Federica Nardello, il primo laureato in viticoltura ed enologia a Milano, mentre la seconda in economia, sempre a Milano. Da considerarsi a tutti gli effetti tra le migliori aziende vinicole del territorio cui appartiene, la cantina Nardello si basa su una felice unione fra innovazioni e tradizioni, per cui in vinificazione e invecchiamento l’intento primario rimane sempre quello di preservare ed esaltare i tratti stilistici e peculiari di varietale e terroir. Grappoli pregiati e schietti come pochi altri danno origine a una linea di etichette classica da un lato, ma con l’anima moderna d’altro canto. Vini, quelli che riconducono al nome dei Nardello, tra i migliori non solo dell’intera area di Soave, ma in genere da far rientrare senza esitazione nell’elenco dei più eccellenti vini bianchi italiani.