Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut - Jeio
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Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut - Jeio
Bisol1542

Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut - Jeio

10,50 €
Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut - Jeio Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut - Jeio
10,50 €
Esaurito
  • Annata: NV
  • Denominazione: Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG
  • Vitigno: glera 85%, verdiso, pinot bianco, chardonnay
  • Alcol: 11.5%
  • Formato: 0.75L
  • Allergeni: Solfiti
  • Temperatura di servizio: 6/8 °C
  • Momento per degustarlo: Aperitivo, Occasione informale
  • Giudizio di Tannico: 89pt
  • Tipologia: Spumante
  • Abbinamenti: Antipasti di pesce, Antipasti di terra

Riconoscimenti annata corrente

88
Decanter

Note di degustazione

Giallo paglierino con leggeri riflessi verdolini, dal perlage fine e persistente. Al naso esprime note di fiori di campo per un bouquet intenso, da cui emergono note di mela verde e di pera. Al palato è fresco ed equilibrato, fine, caratterizzato da un finale appena sapido di grande delicatezza.

Abbinamenti

Ottimo come aperitivo, si abbina a delicate preparazioni a base di pesce. Perfetto con ostriche ed antipasti a base di frutti di mare.

Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut - Jeio: Perchè ci piace

Jeio nasce nei vigneti e nei poderi delle colline del Prosecco, una linea che mette a frutto tutta la passione e la competenza maturate nel produrre Cuvée da parte della famiglia Bisol. Jeio, inconfondibile per per il suo sapore delicato ed i profumi floreali e fruttati, è stato immaginato per essere apprezzato e amato trasversalmente, dalle sue espressioni più ricche e complesse a quelle più amabili e fresche. Il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut di Jeio è prodotto con uve selezionate dalle colline di Conegliano, terroir da cui deriva la sua particolare mineralità, e da quelle di Valdobbiadene, luogo che dona croccantezza, acidità e freschezza. Un Prosecco particolarmente fine, deciso ed elegante, che al suo interno prevede piccole quote di verdiso e in percentuale minore di pinot bianco e chardonnay.

Cantina

Il numero nel nome non è un vezzo grafico: 1542 è l'anno della prima testimonianza scritta della famiglia Bisol sulle colline di Valdobbiadene, quando il poggio del Cartizze era ancora indicato come Chartice. Da allora ventuno generazioni si sono succedute... vai alla scheda della cantina