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Alex della Vecchia


Alex della Vecchia è nato in una famiglia in cui da generazioni si lavora la terra; lo stretto contatto, avuto fin da bambino, con la natura lo ha spinto, con gli anni, ad abbandonare il settore commerciale per riappropriarsi del mestiere del contadino, lavoro sicuramente non facile ma molto appagante e stimolante.
Oggi Alex è, quindi, un viticoltore e produce vini naturali in provincia di Belluno; in questa zona del Veneto, negli ultimi anni, si sta rinnovando l'interesse per la sperimentazione enologica e ci si sta anche impegnando molto nel recupero di alcune peculiari varietà italiane e internazionali. Alex non è certo da meno; infatti in azienda dà spazio a cultivar come pavana, trevisana nera e bianchetta trevigiana.
Accanto a queste coltiva, poi, uve pinot nero, producendo circa 5 mila bottiglie di "Pedecastello", vino che prende il nome da una via, circondata a 360° da montagne, prossima a casa di Alex. Il "Pedecastello" è un Rosato Frizzante; si tratta di un rifermentato in bottiglia schietto e di piacevolissima beva, genuino e perfetto per allietare la convivialità.
Il desiderio di Alex è quello di riuscire a condurre, un giorno, un'azienda agricola a ciclo chiuso, dove alla vite si affianchi anche l'allevamento allo stato brado di razze ovine autoctone - come la pecora alpagota - e la coltivazione di frutta, ortaggi, cereali e legumi.
Inoltre, Alex, oltre a seguire la sua azienda, collabora anche con Costadilà, dove lavora, sia in vigna che in cantina, seguendo i principi di Ernesto Cattel, noto produttore di vini rifermentati in bottiglia a partire da uve autoctone trevigiane. Il rapporto con Ernesto Cattel, recentemente scomparso, è stato infatti determinante per Alex, sia dal punto di vista umano che da quello lavorativo; da lui Alex ha imparato molto su temi come l'ambiente, la biodiversità e l'identità culturale.