VINI ROSSI TOSCANA

Per decenni il Sangiovese ha avuto la fama di vitigno difficile: rese troppo alte, cloni sbagliati, vini che ossidavano presto. La svolta è arrivata alla fine degli anni Ottanta, con un lavoro sistematico su densità d'impianto, selezione clonale e scelta dei siti migliori. Da quel momento il Sangiovese, che con oltre 36.000 ettari resta di gran lunga il vitigno più coltivato della regione, ha cambiato reputazione. Ha dimostrato di saper produrre alcuni dei rossi italiani più longevi, dal Brunello di Montalcino ai Chianti Classico da singola vigna. La selezione di rossi toscani copre l'intera scala, dal vino quotidiano alla bottiglia da collezione.

Quali sono i principali vini rossi toscani

Il cuore della Toscana rossa è il Sangiovese, ma prende nomi e forme diverse a seconda della zona. Il Chianti e il più selettivo Chianti Classico sono i più diffusi, dall'annata pronta da bere alla Gran Selezione da vigna singola. Il Brunello di Montalcino è Sangiovese in purezza per legge, con cinque anni di affinamento minimo, ed è il rosso toscano più longevo. Il Vino Nobile di Montepulciano e il Morellino di Scansano, in Maremma, offrono struttura e carattere a prezzi più accessibili. A parte fa Bolgheri, sulla costa, dove il protagonista non è il Sangiovese ma le uve bordolesi, Cabernet e Merlot.

Sangiovese, uve bordolesi o IGT: cosa cambia

La vera distinzione, più delle sigle, è nello stile. Il Sangiovese in purezza dà vini di acidità viva, tannino presente e profumo di ciliegia e viola, fatti per la tavola e per l'invecchiamento. Le uve bordolesi di Bolgheri, più morbide e scure, danno rossi di impatto immediato, spesso con una piccola quota di Sangiovese aggiunta per non perdere freschezza sul clima caldo della costa. C'è poi l'IGT Toscana, nato negli anni Novanta per dare una casa ai cosiddetti Supertuscan, i vini che i disciplinari di allora consideravano fuori regola. Oggi la moda dei Supertuscan a base bordolese è in calo, salvo le etichette più celebri, e il pendolo è tornato verso il Sangiovese in purezza da singola vigna. Proprio nell'IGT, spesso, si trova il rapporto qualità-prezzo più interessante.

Quanto costa e come scegliere

Un Chianti giovane parte da 8-10 euro: frutto rosso, acidità vivace, pronto per la pasta al ragù o le carni alla griglia. Il Chianti Classico con qualche anno di affinamento sta tra 15 e 30 euro, con una profondità che le versioni base non hanno. Vino Nobile e Morellino offrono struttura e longevità nella stessa fascia. Il Brunello di Montalcino parte intorno ai 40 euro e supera i 100 nelle Riserve da grandi annate, dove il prezzo paga i lunghi affinamenti e la capacità di invecchiare per decenni.

Perché quasi tutti i grandi rossi toscani nascono in collina

Solo l'8% del territorio toscano è pianeggiante, e non è un dettaglio da poco: quasi tutte le bottiglie migliori vengono da vigne in collina, tra i 250 e i 600 metri di quota. Il Sangiovese matura tardi e ha bisogno della luce concentrata dei pendii per arrivare a piena maturazione a queste latitudini, mentre le forti escursioni termiche tra giorno e notte preservano l'acidità e sviluppano i profumi. È il motivo per cui in Toscana la qualità è quasi sempre una questione di altitudine, non solo di denominazione.

Domande frequenti sui vini rossi toscani

Quali sono i vini rossi della Toscana?

I principali sono il Chianti e il Chianti Classico, il Brunello di Montalcino, il Vino Nobile di Montepulciano e il Morellino di Scansano, tutti a base Sangiovese. A parte c'è Bolgheri, sulla costa, dove dominano le uve bordolesi Cabernet e Merlot. A questi si aggiungono le denominazioni minori come Carmignano e Montecucco e l'ampia categoria dei Supertuscan a IGT Toscana.

Qual è il vino rosso toscano più famoso?

Il Brunello di Montalcino e il Chianti Classico si contendono il primato di notorietà. Il Brunello è il più prestigioso e longevo, Sangiovese in purezza per disciplinare. Il Chianti Classico, con il suo Gallo Nero in etichetta, è il più riconoscibile all'estero e copre una gamma di prezzi molto più ampia.

Qual è il miglior vino rosso toscano da invecchiamento?

Il Brunello di Montalcino è il riferimento: le Riserve da buone annate evolvono per vent'anni e oltre. Anche i Chianti Classico Gran Selezione e i migliori Supertuscan reggono a lungo, ma è il Brunello, per struttura e disciplinare, a garantire la maggiore capacità d'invecchiamento della regione.

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