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Cantina Braschi


Quando un viandante assetato chiede da bere e gli viene dato vino al posto dell’acqua, allora questi saprà che è giunto in Romagna”: così recita un detto anonimo diffuso nella provincia di Forlì-Cesena, terra dove da sempre convivialità, ospitalità, cibo e buoni vini vanno a braccetto. Proprio qui, più precisamente nel piccolo comune di Mercato Saraceno, si trova la Cantina Braschi. Fondata nel 1949, sin dall’inizio della propria attività è stata contraddistinta da impegno e professionalità, valori che hanno contribuito a farne nel corso dei decenni una realtà affermata, degna di riconoscimenti non solo nazionali, ma anche internazionali; oggi l’azienda è di proprietà di Vincenzo Vernocchi e Davide Castagnoli, coadiuvati nel lavoro quotidiano da Diana Mordhuhovic, responsabile per l’export, e Gabriele Roboiti, tecnico di cantina. Braschi si sviluppa su 30 ettari abbondanti di terreno, dove si coltivano sangiovese di romagna, albana di romagna, bombino bianco, pignoletto, chardonnay, trebbiano e cabernet sauvignon; a questi si aggiunge inoltre un vitigno bianco praticamente estinto, su cui Vincenzo e Davide hanno scommesso insieme all’Università di Bologna, il famoso, uva semiaromatica che di vendemmia in vendemmia sta riuscendo ad affermarsi, facendo presa su un pubblico di consumatori sempre più ampio. In vigna e in cantina la parola d’ordine è “rispetto”, declinata sia nei confronti della natura e dell’ambiente circostante, sia con tecniche di lavorazione esclusivamente artigianali; proprio questi valori sono alla base di Enoica, società che comprende oltre all’azienda Braschi altre quattro realtà produttive fra Emilia Romagna e Toscana, e che sviluppa un progetto di filiera agricola volta a garantire sempre una maggiore qualità dei prodotti finali. Ogni hanno dalle mura della cantina di Mercato Saraceno prendono vita ben 14 etichette diverse, appartenenti ai migliori cru della zona, Monte Sasso, Campo Mamante e Tenuta del Gelso, e a due linee, la “Scarabocchio” e la “Sburoun”.