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Giuseppe Maggiori


Oggi guidata da un affiatato nucleo famigliare, composto da due architetti e due ingegneri, l'azienda agricola di Giuseppe Maggiori è nata, in origine, per volontà dello stesso Giuseppe e di sua moglie Antonella.
Negli anni '80 Giuseppe, riminese laureato in architettura a Firenze, si trasferisce a Milano dove apre uno studio di Design e Architettura e collabora, come redattore, con Casa Vogue, rivista delle edizioni Condè Nast; Antonella, invece, dopo il Liceo Artistico frequenta la Politecnica del Design e poi, anche lei, inizia a lavorare, negli stessi anni, per la rivista Vogue: così conosce Giuseppe.
Col passare del tempo, in entrambi, cresce l’interesse per la natura e la terra, tanto da avvicinarli al mondo del biologico e da spingerli a frequentare un corso di agricoltura biodinamica.
Agli inizi degli anni '90, poi, Milano inizia a stare ad entrambi stretta e, in concomitanza con la nascita del loro primo figlio Andrea, decidono di prendere un podere in Romagna e provano ad essere contadini e creativi allo stesso tempo, aprendo anche uno studio di architettura. Nata, poi, anche la seconda figlia Anna Maria, i due decidono di darsi delle priorità, dedicandosi fino al 2015 all'architettura e a crescere i figli; il loro sogno, però, non li abbandona e, approfittando di alcune terre lasciate in eredità, danno finalmente vita, in Friuli, alla loro azienda agricola. Il loro vigneto è composto da viti di almeno quarant’anni e nonostante i molti inviti a rinnovarlo completamente, Giuseppe e Antonella hanno deciso di mantenerlo così com'è, recuperando vite per vite.
Quest’anno i due hanno portato avanti la vinificazione con Gaspare Buscemi, enologo di grande maestria e sapienza; la produzione consta di un bianco e di un rosso e proprio perché piccolissima, ogni bottiglia è ancora più importante. Il vino di Giuseppe e Antonella va sorseggiato lentamente, "in punta di piedi", cosi come i suoi produttori camminano, con grande rispetto, tra i loro vigneti.