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Esmeralda García



Con Esmeralda García riscopriamo una delle varietà più coltivate della Spagna, purtroppo prettamente industrializzata e mortificata: il verdejo. Esmeralda García è nata a Segovia, la sua famiglia proviene da Santiuste de San Juan Bautista, un piccolo villaggio con cinquecento abitanti che fa parte della DO Rueda. Come in altri villaggi della provincia di Segovia con caratteristici terreni sabbiosi, Santiuste vanta un prezioso patrimonio di viti di verdejo pre-fillossera, per cui di viti a piede franco. Dopo numerose esperienze per importanti produttori della zona di Santiuste e per una tenuta biologica a Medina del Campo, Esmeralda è voluta tornare nella sua terra per custodire queste piante centenarie, applicando un’agricoltura sana e rispettosa ed elaborando vini che siano la più onesta espressione del terroir. Gli appezzamenti di cui dispone contano in totale poco meno di cinque ettari di viti di verdejo estremamente vecchie, di età compresa tra 130 e 210, ma ogni parcella ha un’identità ben distinta: alcune vigne si trovano ad un’altitudine di 900 m s.l.m. e i suoli sono generalmente sabbiosi con incursioni di sassi, argilla e limo, le piante sono cresciute ad alberello e inoltre la corrente fresca del Salmoral soffia su queste viti gran parte dell’anno creando un contesto impossibile da riprodurre in cantina secondo Esmeralda, dove solo il tempo, la calma e la pazienza sono gli ingredienti necessari - secondo la filosofia di Esmeralda - a far esprimere queste viti secolari di verdejo in tutto il suo potenziale. Un potenziale enorme secondo Esmeralda che ritiene che il verdejo sia un’uva estremamente strutturata, come se fosse un’uva rossa albina. Un lavoro di tutela estremamente affascinante portato avanti con coerenza nella scelta di elaborare una linea di vini tutti 100% verdejo da mono appezzamento, come se fosse un lavoro atto ad esaltare le caratteristiche di diversi cru o contrade. Le etichette di Esmeralda si riferiscono tutte al nome del villaggio o della vigna e riproducono il suolo su cui crescono le viti.