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Domaine Michel Brégon di Gorges


37 anni, nato a Gorges e diplomato in viticoltura ed enologia a Montreuil-Bellay, poi esperienze pratiche presso diverse realtà vitivinicole, e infine il ritorno alle radici e alle proprie origini, per mettere in pratica tutto ciò che aveva appreso: è questa la sintetica carta d’identità di Frédéric Lailler, al quale appartiene il “Domaine Michel Brégeon di Gorges”, situato nella valle della Loira e fino al 2011 appartenente ad André-Michel Brégeon, mentre per l’appunto dall’inizio del secondo decennio del secolo rientrante nelle proprietà nonché gestito dello stesso Fred Lallier.
Otto ettari e mezzo di vigneti, posti su terreni ricchi di argilla e silice, e vitati per 7.3 ettari con uve a bacca bianca, mentre per il resto impiantate con viti a bacca rossa. Le varietà piantate sono quelle di melon, folle blanche, cabernet franc, cabernet sauvignon ed egiodola, e l’età media delle piante arriva ad attestarsi sui cinquant’anni.
Tra i filari è massimo il rispetto per ambiente, natura, ecosistema e biodiversità, e le norme agronomiche rispettate seguono le regole dell’agricoltura biologica. La vendemmia viene effettuata completamente a mano e le rese per ettaro sono volutamente mantenute basse, per privilegiare la qualità a discapito della quantità. In cantina, la filosofia seguita non è molto distante da quella che si ritrova nel vigneto, per cui si parte dal selezionare solo le migliori uve, che sono lasciate fermentare esclusivamente a opera dei soli lieviti indigeni, e tutte le fasi produttive sono impostate in maniera tale da dar voce innanzi tutto alla materia prima, che viene interpretata e valorizzata esaltando tutto quanto la stagione e il territorio sono stati capaci di esprimere nei grappoli.
Da tutto questo prendono vita etichette di sicuro fascino, tra le quali il Muscadet Sèvre et Maine recita la parte del leone, sia quando viene interpretato nella versione base che in quella “Réserve”. Dal “Gorges” al “Clisson”, da “Original” a “Hors-Série”, fino ad arrivare alle bollicine, tutte bottiglie che vi racconteranno la più bella Loira se si parla di vino.