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San Michele


Nella pianura a sud di Brescia, come una vera e propria isola che sorge dalle acque si incontra la collina del monte Netto, lungo i cui pendii il terroir è unico e particolarmente vocato per la vitivinicoltura.
A Capriano del Colle per la precisione è situata l’azienda “San Michele”, da oltre trent’anni appartenente alla famiglia Danesi e attualmente gestita dai cugini Mario ed Elena, che conducono l’impresa con amore e passione producendo vini di qualità senza mai scendere a compromessi e senza mai seguire le mode del momento.
Con i suoi 16 ettari vitati l’azienda San Michele rappresenta la più grande e importante realtà vitivinicola del monte Netto.
Tra i filari, dopo un’iniziale gestione convenzionale, è con l’arrivo delle nuove generazioni che è anche arrivata la conversione al metodo biologico, secondo il quale è massimo il rispetto per ambiente, natura, ecosistema e biodiversità, così da arrivare a raccogliere uve semplicemente eccellenti. Suddivisi in sei diversi appezzamenti, i vigneti aziendali contano piante che vanno dai 30 ai 50 anni d’età, allevate su terreni ricchi di sabbia e argilla.
In cantina, la filosofia adottata non è molto diversa da quella che si incontra nel vigneto, e sempre inseguendo i più alti livelli qualitativi possibili, l’obbiettivo rimane quello di valorizzare ed esaltare tutto quanto la stagione e il territorio sono stati capaci di raccontare nel frutto.
Il risultato di tutto ciò è dato da etichette in grado di trasmettere l’amore e la passione di cui sono figlie, e capaci di raccontare le più radicate tradizioni enologiche locali. Dal Capriano del Colle Rosso “Carme”, elegante e fresco allo stesso tempo, si passa al piacevolissimo Merlot in purezza “Nubes”, al fragrante Marzemino “Sarai”, al Bianco “Netto” e al Riserva 1884, campione di finezza: sono tutti vini, quelli che rimandano al nome di “San Michele”, dalla personalità ben delineata, capaci di parlare la lingua della massima eccellenza enologica delle terre del monte Netto.