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Riofavara


Siamo in Val di Noto, nell’areale della Sicilia sud-orientale, nel cuore della zona di produzione del Nero d’Avola: è qui dove si incontra l’azienda vitivinicola Riofavara, nata nel 1920 e da quasi un secolo attiva nel settore, e dal 1994 impegnata nella lavorazione delle proprie uve, da cui ricava vini venduti sotto il proprio brand.
Realtà da sempre a conduzione familiare, la cantina Riofavara può contare attualmente su un’estensione vitata complessiva di circa 16 ettari, suddivisi in sei diversi appezzamenti situati in alcune delle più vocate zone del territorio. Tutto prende vita da una grande passione e da una profonda dedizione, che unite ad anni di esperienza e a un importante bagaglio di conoscenze e competenze, portano a ottenere vini semplicemente eccellenti.
Tra i filari l’approccio segue le norme dell’agricoltura naturale e biologica, per cui nel segno del massimo rispetto di ambiente, ecosistema e biodiversità, ogni scelta agronomica è volta a mantenere in equilibrio ogni singola pianta, così da arrivare a raccogliere uve schiette, pregiate e concentrate in ogni più piccola sfumatura organolettica.
Coltivando esclusivamente varietà vitate autoctone quali nero d’Avola, inzolia, grecanico e moscato bianco, cui si affiancano i meno diffusi regano, muscatedda, nzolia surra, pignatieddu, e niururuossu, tutti i grappoli che arrivano in cantina sono lavorati e interpretati senza mai allontanarsi da quello che è l’obbiettivo principale, volto a raccontare al calice tutto quanto la stagione e il territorio sono stati in grado di esprimere nel frutto. Impiegando le più moderne tecnologie enologiche, le pressature sono soffici e le fermentazioni avvengo a opera dei soli lieviti indigeni, le temperature sono sempre controllate e le filtrazioni sono leggere, o addirittura per nulla effettuate nel caso dei vini rossi.
Il risultato di tutto è dato da etichette che rispondono ai nomi di “Sciavé”, “Spaccaforno”, “Marzaiolo”, “Mizzica”, “San Basilio” e “Notissimo”. Dal Nero d’Avola al Moscato di Noto, passando per i Bianchi fino ad arrivare allo Spumante Metodo Classico, tutti vini che parlano la lingua della migliore enologia della Grande Isola.