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Il Mortellito


L’azienda a conduzione familiare Il Mortellito prende forma dalle radici di Dario Serrentino, originario di questa campagna della Val di Noto, in provincia di Catania, lascia la città per ricongiungersi ai suoi due grandi amori: la terra e il mare. All’epoca dei bisnonni di Dario questa terra ricca di alberi e viti era chiamata “A murtedda” a causa della presenza di un mirto speciale, da qui il nome Il Mortellito. La passione travolgente che lo porta a riallacciarsi con la natura fa sì che l’azienda imposti le sue coltivazioni sui prodotti storici e tipici della Val di Noto, quali il Nero d’Avola, il Moscato di Noto e il frappato/nero capitano - una varietà quasi estinta, oltre che i mandorleti delle tre mandorle d’Avola riconosciute e due uliveti di cultivar storiche. L’azienda - che si trova a pochi chilometri da un sito di rilevante interesse naturalistico: Vendicari - conta oggi 25 ettari, complessivamente condotti in agricoltura biologica certificata per preservare il territorio in modo che le viti e gli alberi possano esprimere al massimo la loro vocazione nei frutti da loro prodotti. La filosofia di Dario Serrentino di produrre vini naturali a Il Mortellito si basa sulla dignità, un valore che va riconosciuto e rispettato nei confronti dell’ambiente che ci ospita. E proprio la dignità che Dario vuole dare alle sue viti di nero d’Avola, grillo, moscato e frappato coltivandole con un metodo particolare: l’alberello. La vite acquisisce una dignità da piccolo albero e si autoregola, difendendosi da malattie e siccità. L’etica di Dario Serrentino prosegue al momento della vinificazione delle uve - colte sane e mature - lasciando partire le fermentazioni spontaneamente con lieviti indigeni, lasciando i mosti a contatto con le bucce anche per i vini bianchi, effettuando brevi macerazioni e facendo maturare i vini esclusivamente in acciaio affinché siano il frutto ed il territorio ad esprimersi nel calice.