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Francesco Intorcia


Fondate nel 1930, le Cantine Intorcia nascono da una piccola realtà familiare, che ai tempi ruotava attorno a un baglio contadino di ridotte dimensioni, oggi trasformato in un’impresa vinicola estesa su una superficie di oltre 25mila metri quadrati, dotata di una capacità ricettiva che supera i 100mila ettolitri, e in grado di ospitare nei propri locali di invecchiamento fusti di rovere per oltre 20mila ettolitri di vino. Un’impresa ancora attualmente a conduzione familiare, che si trova a Marsala e che, soprattutto, ha fatto del Marsala il suo indiscutibile punto di riferimento, per quello che a tutt’oggi è uno dei più importanti vini liquorosi al mondo. Cultura, tradizioni e storia si uniscono a passione e amore per le terre siciliane e per il proprio lavoro, per ritrovarsi insieme nella Marsala DOC, denominazione in cui la famiglia Intorcia ha riposto convintamente tutte le proprie forze. E forse più di tutti è Francesco Intorcia che ha creduto e crede nel Marsala, vino che considera come un tesoro di inestimabile valore, e che sta cercando di tutelare al massimo con il suo progetto “Heritage”. Un progetto che corrisponde a una linea di etichette create per custodire e preservare l’eredità - heritage in inglese - di una famiglia e di un territorio. Nel 2010, proprio Francesco Intorcia, insieme con il padre Antonio, ha deciso di imbottigliare alcune riserve di Marsala, puntando sulla vendemmia 1980 e scegliendo le tipologie “Vergine”, “Dolce” e “Semisecco”. Ma non è finita qui: cinque anni più tardi, altri due tini relativi sempre alla vendemmia 1980 sono stati con sorpresa scoperti nelle Cantine Intorcia, regalando a Francesco la possibilità di dare ancora più lustro al suo progetto. Un progetto che al momento accoglie tra le sue braccia, oltre che il Marsala, anche altri vini, passiti e liquorosi. Uve di zibibbo, moscato e malvasia danno vita ad alcune delle migliori etichette siciliane, che rimandano la memoria a quel lontano 1773, quando John Woodhouse - padre indiscusso del Marsala - mise per la prima volta il piede sulle terre della Grande Isola.