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Burlotto


La lungimiranza e l’intraprendenza di Giovan Battista Burlotto, fondatore dell’omonima azienda, sono stati probabilmente i due elementi fondamentali grazie ai quali la cantina Burlotto è diventata, sin dagli esordi, punto di riferimento indiscusso nel panorama vitivinicolo del territorio di Verduno e di Barolo.
Nata attorno alla metà del XVIII secolo, la cantina Burlotto, rispetto alle altre realtà vitivinicole, si differenziò sin da subito per la vendita di vino in bottiglia, pratica ai tempi poco diffusa, dato che il vino era prevalentemente venduto come vino sfuso in botte.
Dopo aver acquistato appezzamenti vitati nei comuni di Verduno e di Barolo, la cantina Burlotto continuò a espandersi anche in territori limitrofi, al punto che oggi l’estensione vitata arriva a toccare circa 15 ettari, alcuni dei quali situati in prestigiosi cru caratterizzati da eccellenti esposizioni e da terreni estremamente adatti per la viticoltura. Dopo essere stata gestita dalla nipote di Giovan Battista, Mariana Burlotto, e dal marito di quest’ultima, Giuseppe Alessandria, la tenuta Burlotto ha successivamente visto anche l’ingresso del figlio degli stessi Mariana e Giuseppe, Fabio Alessandria, che dopo essere stato sin da subito meritevole di aver introdotto in azienda le più moderne tecniche viticole ed enologiche, rappresenta oggi la guida salda della realtà di famiglia.
Tra i filari, le varietà coltivate sono quelle autoctone, per cui si incontrano piante di nebbiolo, di barbera, di dolcetto e di freisa, senza ovviamente dimenticare il pelaverga. In cantina, senza ripudiare la modernità, lo stile tradizionale la fa da padrone, per cui gli invecchiamenti avvengono in botte grande, e l’obbiettivo principale rimane sempre quello di raggiungere i massimi standard qualitativi esprimendo ed esaltando nei vini tutto ciò che la stagione e il territorio hanno saputo plasmare nel frutto.
Il risultato di tutto questo è dato da una serie di continui e preziosi riconoscimenti, che dalla metà dell’Ottocento a oggi hanno fatto grande una realtà che ha sempre saputo tenere dritta la barra verso la massima eccellenza enologica.