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Bricco Maiolica


La storia dell’azienda Bricco Maiolica iniziò nel 1928, quando Bernardo Accomo, detto Cumot, acquistò i primi 5 ettari di terreno, il Bricco Maiolica appunto, nel territorio di Diano d’Alba, nelle Langhe. Inizialmente le vigne erano tutte di dolcetto; le piante di uva barbera furono impiantate due anni dopo in un appezzamento contiguo, chiamato Vigna Vigia in onore della moglie Luigia (detta Vigia). Giuseppe, nonno dell’attuale enologo Beppe Accomo, decise di iniziare a coltivare anche uve nebbiolo, mentre fu Angelo (il padre di Beppe) a introdurre i vitigni a bacca bianca. Attualmente l’azienda conta 24 ettari di vigneti, caratterizzati da rese basse e attenzione a mantenere l’equilibrio naturale dell’ambiente: Bricco Maiolica non utilizza nelle vigne né anticrittogamici né antimuffa. Sono dodici i vini prodotti dall’azienda: tra i rossi, i classici piemontesi Dolcetto di Diano d’Alba, Barbera d’Alba e Langhe Nebbiolo; i fuoriclasse Barbera d’Alba Superiore Vigna Vigia e Nebbiolo d’Alba Superiore Cumot. Interessanti anche i bianchi, tra cui Castella, il Langhe Sauvignon Fumè, e quelli ottenuti da uve chardonnay: Rolando, perfetto con la cucina di mare, e Pensiero Infinito, sontuoso, ottenuto lasciando il mosto a contatto con lieviti sospesi, mossi tramite batonnages settimanali, per ben 30 mesi. Esiste addirittura un fan club dedicato a questo vino, di cui vengono prodotte solo 1000 bottiglie all’anno! Oltre alla produzione di vini, l’azienda è collegata anche all’attività dell’Agriturismo Casa Castella; gestita da Claudia Castella, era un’antica piccola azienda vitivinicola, oggi offre trattamento di pernottamento e prima colazione in un bel casolare di Langa, mantenendo anche la piccola attività enologica del padre Simone Castella, detto Contadin.