BRICCO DEI GUAZZI

Cantina  ·  Olivola, Monferrato

Una cantina negli infernot

Olivola, Monferrato  ·  patrimonio UNESCO

Territorio

Monferrato, 30 ettari

Vitigni

Barbera, Cortese, Albarossa

Cantina

Scavata nella roccia

A pochi chilometri da Casale Monferrato, a Olivola, sorge Bricco dei Guazzi: il nome viene dal bric, il crinale di collina in dialetto locale. Siamo nel Monferrato, zona di tradizione vinicola ultracentenaria entrata nella lista UNESCO del Patrimonio dell'Umanita. La tenuta, parte del Gruppo Genagricola, ha il suo cuore in una villa nobiliare restaurata, circondata da cedri secolari e trenta ettari di vigna. Sotto la villa c'e la cantina, scavata interamente nella roccia.

Gli infernot e un'uva rara

Ai lati della cantina si aprono gli infernot, le piccole nicchie scavate tipiche del Monferrato, usate ancora oggi per l'invecchiamento delle bottiglie. Ma la vera curiosita di Bricco dei Guazzi sta in vigna: accanto a Barbera e Cortese, qui si coltiva l'Albarossa, un vitigno insolito nato nel 1938 da un incrocio tra Nebbiolo e Barbera voluto dallo studioso Giovanni Dalmasso. Bricco dei Guazzi e oggi il maggior produttore esistente di Albarossa, un rosso di colore intenso che unisce la struttura del Nebbiolo all'acidita vivace della Barbera. Siamo nel Monferrato, paesaggio vitivinicolo patrimonio UNESCO, dove convivono Barbera e Cortese accanto a un vitigno insolito come l'Albarossa.

Cosa scegliere

Per conoscere Bricco dei Guazzi parti dalla Barbera, il rosso quotidiano del Monferrato, e dal Gavi sul versante bianco. Per allargare lo sguardo alla regione, esplora i rossi del Piemonte. L'Albarossa nasce nel 1938 da un incrocio tra Nebbiolo e Barbera firmato da Giovanni Dalmasso, e Bricco dei Guazzi ne e oggi tra i maggiori produttori, con la cantina negli infernot.

Trovi le etichette di Bricco dei Guazzi nell'enoteca online di Tannico.

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