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Bodega Garzón


Situato tra il Brasile e l'Argentina, l'Uruguay si pone come uno dei paesi più importanti nel mondo della viticoltura latino-americana. La sua posizione - alla stessa latitudine di Argentina, Cile, Sud Africa, Australia e Nuova Zelanda - e il suo clima temperato favoriscono la crescita delle viti in tutto il suo territorio. Non troppo lontano dalla costa atlantica, a circa 160 metri di altitudine sul livello del mare, si incontrano vigneti impiantati su terreni straordinari, capaci di imprimere un carattere unico al frutto e in grado di arrivare a plasmare una precisa personalità alle uve, che favorite da un clima temperato e dall’adozione di puntuali pratiche biologiche, arrivano a toccare livelli qualitativi superlativi. Stiamo parlando dei vigneti di “Bodega Garzón”, realtà vitivinicola che si trova nei pressi della città di Maldonado, a meno di venti chilometri di distanza dall’Oceano Atlantico. Azienda da anni affermata tanto nel panorama nazionale quanto nei mercati internazionali, Bodega Garzón può contare su un vasto parco vitato fatto di piccoli appezzamenti, caratterizzati da diversi orientamenti, da diverse esposizioni e da diversi microclimi, che uniti tutti insieme danno origine a uve dalle caratteristiche complementari, preziose nel momento in cui si vanno a effettuare vinificazioni separate e blend conseguenziali. Alla peculiarità dei vigneti, poi, si aggiunge una struttura di cantina che conta quasi 20mila metri quadrati, per una capacità produttiva che supera di gran lunga i due milioni di litri annui, il tutto pensato, progettato e costruito per essere sostenibile al massimo, con certificazione LEED (Leadership in Energy & Environmental Design) che ne garantisce l’efficienza nei confronti dell’impatto ambientale. Una realtà, quindi, quella che risponde al nome di Bodega Garzón, in grado di toccare altissimi livelli qualitativi nel massimo rispetto della natura e dell’ecosistema. Una realtà capace di regalare vini eccellenti. Dal “Balasto” al Cabernet Franc “Petit Clos”, dal Tannat al Petit Verdot, passando per l’Albariño e per il Marselan, senza dimenticare il Merlot e il Pinot Noir: bottiglie che raccontano il miglior Uruguay se si parla di vino.