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Barone Beneventano della Corte


L’antica famiglia dei Baroni Beneventano della Corte affonda le proprie radici in Sicilia. Un terroir che negli ultimi anni, soprattutto per ciò che riguarda la produzione di vini provenienti dalla zona dell’Etna, è riuscito a imporsi a livello internazionale, conquistando una fetta sempre maggiore di consumatori, tra semplici appassionati e grandi intenditori. Proprio nella zona del grande vulcano i Beneventano della Corte hanno deciso di ridare lustro e splendore agli antichi possedimenti di famiglia, affiancando l’attività di produzione a quella – portata avanti con successo già da cinquant’anni circa – di selezione e commercializzazione di vini di alta qualità provenienti dalle zone più vocate di tutta Europa, sotto il marchio Steinbrück. Oggi l’azienda è retta dal Barone Roberto e da suo figlio Pierluca, giovane di belle speranze che fa della passione per il vino la propria ragione di vita, e che quotidianamente visita con grande attenzione i vigneti di proprietà, situati a un’altezza di circa 700 metri sul livello del mare, all’interno delle Contrade Salto del Corvo e Carpene. Si coltivano le uve tipiche del territorio, dando grande importanza soprattutto a nerello mascalese, nerello cappuccio, carricante, catarratto e minnella, allevate con il classico sistema dell’Etna, l’alberello. Le piante affondano le proprie radici per lunghi tratti, andando così a estrapolare le sostanze minerali presenti nel sottosuolo, che poi si trasformeranno in quei classici sentori profumati tipici dei vini provenienti da questa parte della Sicilia. Due sono le etichette che ogni anno vedono la luce dalla cantina Barone Beneventano della Corte, un rosso e un bianco, entrambi molto convincenti e perfettamente espressivi del terroir dell’Etna, che già il Barone Giuseppe Luigi, antenato del giovane Pierluca, amava definire come “terra la cui innata ricchezza ricorda i versetti biblici sulla terra benedetta da Dio”: dopo aver assaggiato i vini, sicuramente non si può dare torto a queste parole che, ancora oggi, risuonano incredibilmente attuali e veritiere.