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ARBOIS TROUSSEAU

Il Trousseau è uno dei due vitigni autoctoni rossi di Arbois, insieme al Poulsard. Se il Poulsard è il rosso leggero e quasi trasparente dello Jura, il Trousseau è il suo opposto: più scuro, più speziato, con più peso nel bicchiere. Non che sia un vino massiccio, per gli standard italiani o spagnoli: ma per lo Jura, regione di bianchi ossidativi e rossi quasi rosa, il Trousseau è il portatore di struttura. Ha le sue radici genetiche nella Penisola iberica, dove è conosciuto come Bastardo portoghese e contribuisce ai Porto DOC. Su Arbois ha trovato un terroir inaspettatamente adatto: i versanti più caldi, su ghiaie e marne, dove matura meglio di quasi qualsiasi altro vitigno della regione.

Trousseau contro Poulsard: come scegliere tra i due rossi di Arbois

La scelta dipende da cosa si cerca. Il Poulsard è quasi trasparente, etereo, si beve quasi come un bianco in abbinamento con il pesce, leggero e fragrante di fragola e ribes. Il Trousseau è l'opposto: colore più scuro e carico, profumi di frutti di bosco neri, spezie fredde come il pepe, a volte un tocco di affumicato. I tannini ci sono e si sentono da giovane, cosa praticamente unica nel panorama di Arbois. Con qualche anno si ammorbidisce e sviluppa una complessità che ricorda i rossi di montagna piemontesi. Il vitigno ama le parcelle di ghiaia grossa a Montigny-les-Arsures, il comune nel cuore dell'appellation: i terreni pietrosi e ben drenati che scalda velocemente producono un Trousseau con più maturità rispetto alle parcelle argillose. Domaine Tissot, Domaine Rolet e Jean-François Ganevat sono i tre nomi che hanno portato il Trousseau all'attenzione internazionale, con versioni che vanno dallo stile più classico a quello più artigianale con lieviti indigeni e grappolo intero.

Con cosa abbinarlo e quando berlo

Il Trousseau giovane si beve a 15-16°C con salsiccia di Morteau (la salsiccia affumicata tipica del Jura), paté di campagna, funghi autunnali, pollo alla crema. Le versioni con più di 4-5 anni reggono cacciagione da pelo e piatti più strutturati. Con la cucina italiana funziona bene su pasta ai funghi, risotti, vitello tonnato, pizze con ingredienti saporiti. Nelle versioni con macerazione più lunga e legno, vale la pena aprire con 30 minuti di anticipo o decantare brevemente. Si conserva bene 5-10 anni dall'annata per le versioni di produttori seri.

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