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La Masera


Alessandro, Gian Carlo, Davide, Sergio, Marco e Barbara: questi sono i nomi che stanno dietro alla cantina “La Masera”, nata agli inizi del 2000 - nel 2005 per l’esattezza - per mano di un gruppo di amici prima che soci, i quali si sono avventurati nell’impresa spinti dal desiderio comune di riportare in auge la produzione dell’Erbaluce Passito. Siamo a Settimo Rottaro, in Piemonte, in provincia di Torino, poco più a sud di Biella e Ivrea: è qui che sono situati i cinque ettari vitati su cui al momento la cantina può contare. Lo scenario è quello dell’area geografica del Canavese, dove storicamente proprio la varietà dell’erbaluce ha sin da sempre incontrato quella che è la sua massima espressione qualitativa. Tra i filari, le piante sono allevate a pergola, e oltre all’erbaluce stesso troviamo anche viti di barbera, freisa, vespolina, neretto e nebbiolo, che vengono curate rigorosamente e quotidianamente, adottando pratiche che rispettano al massimo l’ambiente, la natura e l’ecosistema. Si raccolgono, in questa maniera, grappoli pregiati e schietti, concentrati e ricchi in ogni loro sfumatura organolettica. Uve che in cantina sono lavorate e interpretate senza mai prevaricare ciò che il territorio e la stagione sono arrivati a esprimere nel frutto. Seguendo precisi metodi produttivi, ogni passaggio viene accuratamente monitorato, e dai Rossi a Bianchi, passando per le bollicine Metodo Classico e per i Passiti, quelli della cantina “La Masera” sono da considerare senza mezzi termini come alcuni dei migliori vini del canavese. Dalla fondazione dell’azienda, e in soli dieci anni, è attualmente arrivata a nove diverse etichette la proposta della cantina, che offre una gamma di vini territoriali e di gran qualità, tipici e fedeli a quelle che sono le più antiche tradizioni vitivinicole locali. Vini, quelli che riconducono al nome de “La Masera”, da scoprire uno a uno, senza tralasciarne nessuno.