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Caves Cooperatives des Donnas


Le Caves Coopératives de Donnas è una cooperativa fondata nel 1971, conta circa 80 soci e dispone di 30 ettari vitati, tra i 350 ed i 500 metri s.l.m, 21 dei quali iscritti a DOC. La produzione annuale è modesta, in media raggiunge le 150.000 unità, ma non sono questi numeri a dover descrivere le caratteristiche dei vini delle Caves Coopératives di Donnas. In questa cantina è prioritaria la ricerca della qualità, si inizia tra i vigneti che si inerpicano su terrazzamenti a 300 metri di altitudine, qui gli schemi di potatura sono piuttosto lunghi, viene infatti utilizzata la pergola. Nei comuni di Donnas, Pont-Saint-Martin, Perloz e Brand le radici delle viti scavano la pietra e finiscono per abitare un suolo particolare che viene chiamato "costa rocciosa". I vini prodotti sono il risultato del carattere di questa terra in cui l’allevamento della vite è sfidato da un clima che non risparmia sofferenze ma allo stesso tempo ripaga di ogni sforzo i circa 80 soci della cooperativa. La cantina Caves Cooperatives de Donnas è uno dei portabandiera della cosiddetta viticultura eroica, da intendere non solo in relazione alla difficoltà della coltivazione in siffatte vallate valdostane ma anche con riguardo alla ferma decisione di puntare sui vitigni autoctoni, nebbiolo picotendro, vien de nus e fumin per i rossi mentre erbaluce e pinot grigio sono i bianchi con più memorie valdostane alle spalle. Questi sono vitigni espressivi del territorio e della tradizione cui i soci sono radicati. Il prodotto più caratteristico delle Caves Cooperatives de Donnas è per l’appunto il Donnas, “il fratello montano del Barolo”, il primo vino valdostano ad ottenere la Denominazione di Origine Controllata nella Valle d’Aosta. La cantina si propone di tutelare e garantire la qualità e genuinità dei propri vini; si erge come una roccaforte tra le rocce e le vallate di un territorio già ampiamente esplorato e coltivato dagli antichi Romani, ed infine apprezzato anche da Napoleone.