BioGaia


“Bios” - ovvero “vita” letteralmente dal greco - e “Gaia”, Dea della mitologia greca protettrice della terra e della fertilità: sono le due parole che hanno dato origine al nome “BioGaia”, azienda agricola siciliana situata in provincia di Trapani, nel cuore della valle del Belice e con esattezza nel territorio del comune di Salemi. La passione di quattro agricoltori, da sempre rispettosi della natura e delle più antiche tradizioni locali tramandate di padre in figlio, si è unita per andare a creare un’impresa agricola che si basa su ferrei e fermi principi: l’equilibrio fra ambiente, animali e natura, la salvaguardia dell’ecosistema dalle devastanti aggressioni delle sostanze chimiche, e il rispetto dei metodi e delle norme dell’agricoltura biologica e dell’agricoltura biodinamica. Da questo modo di lavorare nasce, come conseguenza immediata, un obbiettivo diretto: quello di mettere in commercio prodotti alimentari certificati biologici e biodinamici. Ecco allora che la Sicilia diventa ricca di sole e sapori, prodiga di profumi e gusti, che si ritrovano tutti nelle etichette “BioGaia”. Vini che sono figli di un lavoro costante e meticoloso per cui, partendo dal dedicare ai vigneti le massime cure e le massime attenzioni, si arrivano a raccogliere uve qualitativamente eccellenti. Grappoli esclusivamente appartenenti a varietà vitate autoctone - come il nero d’Avola e l’insolia - sono interpretati in cantina non per ottenere vini da far rientrare nelle blasonate denominazioni, ma al fine di creare prodotti sinceri, onesti ed espressione pura e integra del terroir di appartenenza. Quindi abbiamo il “Chaos”, il “Theia”, il “Crius” e l’“Ebe”: quattro etichette al momento, frutto di quell’antica cultura siciliana in cui conta ancora sporcarsi le mani e bagnarsi la fronte di sudore. Una cultura che, inoltre, oggi viene riconosciuta e valorizzata dal marchio di garanzia “Demeter”, con il quale sono identificati tutti i prodotti che nascono da un’agricoltura biodinamica, come lo sono anche gli stessi i vini “BioGaia”.