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Robert Mondavi

Quella di Robert Mondavi è stata una delle figure centrali del mondo del vino, non solo californiano ma anche americano.
Nato da una famiglia di origine italiana, per l'esattezza marchigiana, all’età di 30 anni iniziò a lavorare nel settore enologico, dopo che suo padre decise di acquistare una piccola fattoria nella Napa Valley.
Vent’anni più tardi aprì, poco lontano, la cantina che ancora oggi porta il suo nome, una realtà che nel corso del tempo ha saputo affermarsi come una delle più importanti della zona, capace di competere a livello qualitativo con quelli che fino ad allora erano considerati i grandi (e intoccabili) produttori francesi, soprattutto di Bordeaux.
Era il 1966 ed era appena nata una delle aziende che avrebbe cambiato il corso della storia; parte della tenuta su cui Mondavi costruì la sua cantina includeva, infatti, anche il leggendario vigneto "To Kalon", dove si coltiva tutt'ora uno dei migliori cabernet sauvignon del mondo, e il sauvignon blanc da cui viene prodotto uno dei vini più celebri di Robert Mondavi, ovvero il Fumé Blanc.
In quella stessa cantina, inoltre, agli inizi degli anni novanta nacque una linea denominata "Robert Mondavi Private Selection"; una selezione pensata nel 1994 per valorizzare lo straordinario patrimonio della Central Coast, area capace secondo il suo ideatore di portare a vini di straordinaria eleganza, in grado di competere con i migliori rossi e i migliori bianchi dello Stato: cabernet sauvignon, com’è ovvio, ma anche chardonnay e pinot noir, varietà capaci di adattarsi perfettamente alle condizioni climatiche della regione.
Robert Mondavi è stato uno dei primi produttori a etichettare vini varietali ed è senza dubbio tra coloro che più hanno contribuito a promuovere il turismo del vino negli Stati Uniti, tutto questo gli è valso, non a caso, la reputazione di "Ambasciatore del Vino" e il soprannome "Patriarca".