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Ajola


L’Azienda Agricola Ajola di Jacopo Battista nasce nel punto di incontro fra tre regioni: Lazio, Toscana e Umbria su un terreno di origine vulcanica, composta da sabbie e terriccio rosso, ricco di materia organica adatto ad una viticoltura di qualità, nonostante gli anziani ne scoraggiassero la frequentazione per via dei 500 m s.l.m ritenuti troppi per far raggiungere la giusta maturità alle uve. Ufficialmente ci troviamo a Sugano, una frazione di Orvieto in provincia di Terni, zona di produzione dell’Orvieto Classico. La sfida di Jacopo, agronomo di formazione, di produrre vini naturali in questa zona, puntando in controtendenza sulle basse rese - da qui la scelta di una vigna a quelle altitudini che garantirà una giusta maturazione - inizia con l’acquisto di 2 ettari gravemente malmessi, con piante potate con tecniche invasive - che lasciano profonde cicatrici alla pianta e ne limiti i canali linfatici e di conseguenza la longevità e una corretta maturazione dei frutti - che sarà costretto a ripiantare. I vitigni coltivati o impiantati sono gli autoctoni della zona, soprattutto bianchi quali procanico - un clone di trebbiano toscano - verdello, grechetto, drupeggio e malvasia toscana, spesso piantati insieme in vigne miste. Grande importanza viene data anche all’allevamento del sangiovese a cui Jacopo è molto appassionato. L’approccio nei campi è orientato al rispetto della pianta, prevenendo gli attacchi dei funghi con tisane di ortica e trattando i filari con pochissimi grammi di rame e zolfo. L’obiettivo è innanzitutto quello di non interferire con l’annata e portare in cantina uva pulita e sana - dove spesso è necessaria una selezione, come nelle annate molto piovose che rovinano i grappoli e causerebbero delle contaminazioni batteriche nei mosti, poiché Jacopo Battista ad Ajola non aggiunge in alcun passaggio anidride solforosa. Gli strumenti di difesa per elaborare vini buoni e puliti sono un’ottimo igiene della cantina e il pH basso delle uve che garantisce una santificazione naturale del mosto e una protezione adeguata, ottenibile solamente con il giusto suolo ad alta vocazione ed una buona annata. Per la maturazione dei vini vengono scelti diversi vasi vinari: acciaio e vetro resina o anfora per i bianchi, anche nel caso dei bianchi macerati con le bucce, mentre i vini rossi sostano in diverse botti, fra cui ciliegio e castagno.