I migliori 3 rossi piemontesi secondo Tannico
Il Piemonte, al pari della Toscana, è una delle zone italiane più vocate per i vini rossi. Nebbiolo, Barbera, Dolcetto, Barolo e Barbaresco non hanno nulla da invidiare a nessun'altra denominazione. Per l'autunno, Barbera e Dolcetto restano scorrevoli e si sposano bene con i primi piatti a base di funghi e tartufo, mentre Barolo e Barbaresco, con la loro complessità, chiedono brasato, cacciagione e formaggi stagionati. Ecco i tre rossi piemontesi che abbiamo scelto per questa stagione.
Il Nebbiolo disinvolto
Per aprire la selezione, un Langhe Nebbiolo pensato per la beva quotidiana più che per l'attesa in cantina. Colore rubino luminoso, naso giovane di frutti rossi succosi, palato elegante ma non impegnativo. È il tipo di Nebbiolo che si presta a tutto pasto quando le preparazioni non sono troppo complesse: ottimo con la fontina, con un risotto ai funghi o con gli gnocchi al Castelmagno.

Langhe Nebbiolo DOC · il quotidiano elegante
Langhe Nebbiolo DOC 2021 - Davide Pellizzari
€29,90 · frutti di bosco, note di rosa
Nitido e di grande finezza al naso, con sentori di frutti di bosco e rosa. Al palato è scorrevole e levigato, con un tannino già ben integrato. Un Nebbiolo che non annoia mai, adatto tanto alla cena di tutti i giorni quanto a una serata con amici.
Scopri su Tannico →Il Barbaresco che non tradisce
Tra le interpretazioni del Nebbiolo, il Barbaresco parla di eleganza fin dal primo sorso. Richiami floreali al naso, piccoli frutti maturi a bacca rossa, note speziate e balsamiche a completare il quadro. È un vino che regge senza esitazioni piatti di buona struttura, dalla cacciagione allo spezzatino di cervo, e che a tavola non ha bisogno di grandi occasioni per farsi apprezzare.

Barbaresco DOCG · l'eleganza costante
Barbaresco DOCG "Rio Sordo" 2018 - Cascina Bruciata
€46,00 · liquirizia, frutta rossa, spezie
Rio Sordo è uno dei cru più riconoscibili del Barbaresco, e questa versione ne mostra il lato più complesso: colore rubino intenso, profumi di liquirizia e frutta rossa matura. Un Barbaresco che si beve bene già ora, ma che ha la struttura per aspettare ancora qualche anno.
Scopri su Tannico →Il Barolo d'eccellenza
Chiude la selezione un Barolo da uno dei cru più noti delle Langhe. Rosso rubino con riflessi granato, naso che apre su ciliegia matura e prugna per poi evolvere in terziari di liquirizia, cuoio e spezie. Il palato è ricco, con tannini eleganti e una persistenza lunga. Da abbinare a formaggi stagionati, carni rosse o un brasato al Barolo, per non tradire la sua natura.

Barolo DOCG · il cru storico
Barolo "Bussia" DOCG 2019 - Pecchenino
€56,00 · marasca, prugna, spezie
Bussia è una delle MGA più riconosciute del Barolo, e questa versione di Pecchenino ne rispecchia il carattere: naso importante e profondo, ricordi di marasca e prugna matura. Un Barolo che convince chi cerca profondità senza rincorrere le etichette più costose della denominazione.
Scopri su Tannico →Tre rossi piemontesi diversi per occasione e portafoglio, ma capaci tutti e tre di raccontare un territorio che, dal punto di vista vitivinicolo, non è secondo a nessuno. Un buon punto di partenza per scoprire o riscoprire il fascino delle Langhe.
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