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MOSCATO

Il Moscato è la famiglia di vitigni aromatici più diffusa in Italia: il censimento ampelografico del 2010 ne ha distinte sette varietà nel paese, e quasi venti DOC lo includono in qualche forma. Il denominatore comune è l'aroma, immediato e riconoscibile — uva fresca, pesca, fiori bianchi, spezie dolci — ma i vini che ne derivano sono molto diversi tra loro per struttura, dolcezza e origine. Un Moscato d'Asti a 5 gradi di alcol e un Passito di Pantelleria a 14 si chiamano allo stesso modo ma sono esperienze completamente diverse.

Moscato d'Asti e Piemonte: la versione più delicata e aromatica

Il Moscato Bianco — Muscat Blanc à Petits Grains per gli ampelografi — è il vitigno del Moscato d'Asti e dell'Asti Spumante. È la varietà più piantata della famiglia in Italia, con quasi 13.000 ettari, coltivata nelle Langhe e nel Monferrato su suoli calcarei. Il succo viene raffreddato e filtrato subito dopo la pressatura e fermentato solo quando necessario, per preservare gli aromi varietali: la fermentazione viene bloccata intorno ai 5-6 gradi di alcol, lasciando abbondante zucchero residuo. Il risultato è un vino a bassa gradazione, leggermente frizzante, con una dolcezza che evoca l'uva matura più che lo zucchero aggiunto. È un vino da fine pasto, da aperitivo dolce, da abbinare a pasticceria secca e crostate di frutta.

Pantelleria e il Passito: la versione più intensa e mediterranea

Il Passito di Pantelleria nasce da una varietà botanicamente diversa: lo Zibibbo, nome siciliano del Muscat of Alexandria, con acini più grandi e un profilo più ricco e oleoso rispetto al Moscato Bianco piemontese. Le uve vengono appassite al sole sull'isola, geograficamente più vicina alla Tunisia che alla Sicilia, e vinificate in un vino dorato e concentrato con note di albicocca secca, fico e miele. Le viti sono allevate ad alberello pantesco, forma di allevamento bassa che protegge dal vento di scirocco e che ha ottenuto il riconoscimento UNESCO come patrimonio immateriale dell'umanità. Per chi vuole esplorare oltre queste due denominazioni principali, il Moscato Giallo dell'Alto Adige offre una versione speziata e dorata in stile alpino, mentre il rarissimo Moscato di Scanzo — DOCG di Bergamo a tiratura limitatissima — è un passito rosso aromatico da bacca scura, tra i vini da meditazione più particolari d'Italia.

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