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Tenute Mannino di Plachi


“Tenuta del gelso”, “Le Sciarelle” e “Tenuta di pietra marina”: sono questi i tre poderi che vanno a comporre i possedimenti rispondenti al nome di “Tenute Mannino di Plachi”. Un’azienda la cui storia ha avuto inizio nel XIX secolo, quando il Barone Franz Mannino ha cominciato a commercializzare le arance di Sicilia in tutta Europa e nel nord America. Da allora, nel corso di quasi due secoli, l’azienda è arrivata oggi a essere un’importante realtà, agrituristica, agricola e vitivinicola. Lo scenario è quello delle pendici dell’Etna. La “Tenuta del Gelso” si estende per circa 65 ettari, e ha ospitato storicamente l’antico impianto di vinificazione. La tenuta “Le Sciarelle” è situata sul versante meridionale del vulcano, dove i filari accolgono in particolare le uve a bacca bianca di catarratto e carricante. La “Tenuta di pietra marina”, a oltre 500 metri di altitudine sul livello del mare, si trova invece sul versante settentrionale dell’Etna, e con i suoi suoli lavici e ricchi di minerali, è sfruttata per la coltivazione delle varietà vitate a bacca nera, quali nerello cappuccio e nerello mascalese. Rispettando al massimo ambiente, natura ed ecosistema, si arrivano a vendemmiare uve semplicemente straordinarie, che dopo un’accurata selezione, in cantina sono lavorate perseguendo un obbiettivo in particolare: valorizzare ed esaltare ciò che la stagione e il territorio sono stati capaci di esprimere nel frutto. Impiegando le più moderne tecnologie enologiche, usate sempre senza mai prevaricare le più antiche tradizioni territoriali, prendono vita così etichette eccellenti, specchio fedele di quello che è il migliore Etna enologico. Vini, quelli che rimandano al nome delle “Tenute Mannino di Plachi”, profondi, intensi e mai scontati. Dall’Etna Bianco all’Etna Rosso, dallo Spumante Brut agli IGT delle “Terre Siciliane”, tutti vini veri, figli del più profondo amore per il territorio e per le vigne, e frutto di un’incondizionata passione per il proprio lavoro.