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Galardi


L’impegno di trasformazione del vigneto e delle pratiche di cantina, assunto nel 1991 produce il suo primo frutto con la vendemmia del 1993. Il risultato ha prodotto un vino che nonostante la gioventù mostrava già al suo esordio tutte le potenzialità espressive di un gran vino. Il 1994 segna la nascita definitiva del Terra di Lavoro e la riuscita in questa avventura dell’Azienda Agricola Galardi. Il territorio si estende su un terreno vulcanico di grande potenzialità digradante verso il mare.I vigneti e gli uliveti sono inseriti in un'incantevole cornice di boschi di castagno che si alternano sulle pendici del vulcano di Roccamonfina offrendo una straordinaria occasione di incontro con la natura. La coltivazione dei castagneti, degli oliveti e dei vigneti unitamente alla produzione di vino di qualità e di olio extravergine di oliva costituiscono l'impegno lavorativo della Galardi. La Galardi, dando sostanza all’amore per la terra e al rispetto per la natura ha da sempre adottato i criteri dell’agricoltura biologica. La potenzialità del terreno vulcanico e l’incontro con Riccardo Cotarella, enologo di grande valore e particolarmente sensibile al recupero e alla valorizzazione dei vini del Meridione, portarono alla nascita, nel 1993, del Terra di Lavoro, un prodotto che fu per tutti un’incredibile sorpresa. Da un'affiatata collaborazione tra i protagonisti di questa bella avventura, si è passati oggi ad un’efficiente e moderna struttura animata dallo spirito di sempre. Con un’attenta miscela di Aglianico e Piedirosso, un tempo chiamato "Pere ‘e Palummo", ottenuta da vigne esposte a Sud-Ovest fra i quattrocento e i cinquecento metri sull’incantevole golfo di Gaeta, viene realizzato il Terra di Lavoro, un vino di grande struttura, opportunamente invecchiato in piccole botti di rovere.