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Bruno Paillard


Bruno Paillard, discendente da una famiglia di mediatori e vigneron, in Champagne da più di tre secoli, crea nel 1981 la propria Maison; il suo principale intento è quello di ottenere la quintessenza di ogni grande Cru della Champagne per poi creare, con l'assemblaggio, un grande vino, in grado di distinguersi per eleganza e purezza. Nei primi anni Bruno produce le proprie etichette affittando degli spazi in alcune cantine e acquistando l’uva dai conferitori; è solo nel 1994, infatti, che acquista le prime vigne, riuscendo ad espandersi sempre di più e portando avanti una viticoltura “lenta” e sostenibile, in grado di inserirsi, con l'appropriato riguardo, all’interno del terroir dello Champagne.
Oggi, quella di Bruno Paillard è una Maison che si sviluppa su 32 ettari vitati, di cui 12 ricompresi all’interno di zone classificate come Grand Crus; ognuna delle 106 parcelle è, poi, lavorata - lavorazione del suolo e trattamenti organici - in modo da favorire la biodiversità e lo sviluppo profondo delle radici, così da permettere di estrarre la straordinaria tipicità gessosa dei territori. In cantina, inoltre, la permanenza sui lieviti è lunga, da due a cinque volte superiore rispetto alla media, in funzione della tipologia della Cuvée; tutti i vini sono Extra Brut, la data di sboccatura è sempre scritta sulla contro-etichetta e lo stile è sempre riconoscibilissimo, così come la purezza, la complessità e la mineralità dei prodotti a firma Bruno Paillard.
Realtà produttiva, ormai, più che affermata, la Maison è oggi totalmente indipendente ed è gestita anche da Alice, figlia del fondatore; ogni anno, poi, dà vita a numerose etichette, commercializzate in ben 30 diversi paesi del mondo, dall’Europa all’Asia, passando per il Nord America.