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SAGRANTINO DI MONTEFALCO

Negli anni Sessanta il Sagrantino era quasi estinto: coltivato solo da qualche famiglia attorno a Montefalco, usato principalmente per un passito dolce da messa. Poi negli anni Novanta Arnaldo Caprai lo riporta in vita come rosso secco e la denominazione esplode. Oggi il Sagrantino di Montefalco DOCG è il vino italiano con uno dei disciplinari più esigenti: 33 mesi minimi di invecchiamento, di cui 12 in botte. Più del Brunello base. Su 837 ettari totali in tutta Italia, è una delle zone rosse più piccole e concentrate del paese.

Cosa aspettarsi nel calice — e cosa evitare

Il Sagrantino secco viene paragonato al Brunello per la complessità aromatica — more, prugna secca, spezie, erbe balsamiche — e al Barolo per la presa tannica: potente, serrata, capace di evolvere per decenni. Il punto critico è la vinificazione: le etichette migliori ammorbidiscono i tannini con macerazioni attente e affinamento in grandi botti, restituendo struttura senza sovrastare il frutto. Quelle meno riuscite puntano sull'estrazione massima e l'eccesso di legno nuovo, producendo vini duri e ostruzionistici che non si aprono mai davvero. La guida all'acquisto è semplice: diffida delle versioni a prezzi molto bassi — i costi di produzione di un disciplinare da 33 mesi non lasciano margine — e privilegia i produttori con vigneti storici nel comune di Montefalco e nelle frazioni di Bevagna e Castel Ritaldi, dove i suoli e l'esposizione sono più favorevoli.

Quando aprirlo e con cosa

Il Sagrantino non si beve giovane: tre anni dalla vendemmia sono il minimo per cominciare a capirlo, cinque per trovarlo in forma, dieci per vederne la complessità piena. Prima di investire su una bottiglia importante, il Montefalco Rosso — Sangiovese con una percentuale di Sagrantino in blend — è il punto di ingresso ideale: meno struttura, più immediatezza, stesso territorio. A tavola il Sagrantino secco chiede carni rosse importanti, selvaggina da pelo, cinghiale in umido, agnello alla brace, pecorino stagionato almeno 18 mesi. Non è un vino da tutti i giorni — è un vino da occasione consapevole.

|Rossi Umbria
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