Untitled-1

Human score    Trustpilot Stars    number of reviews    Trustpilot Logo

La Fiorita


Fondata nel 1992, La Fiorita aveva un’estensione vitata iniziale di circa mezzo ettaro, per una produzione annua che si attestava sulle mille bottiglie di Brunello di Montalcino.
La cantina era stata ricavata nei locali di un antico frantoio, situato nei sotterranei di un palazzo risalente al XVIII secolo, situato nel cuore del medievale borgo di Castelnuovo Abate. Nel corso degli anni, al primo vitigno si sono aggiunti altri impianti, e attualmente l’azienda conta circa sette ettari vitati nel complesso, divisi tra i due appezzamenti di “Poggio al Sole” e “Pian Bossolino”, dai quali si ricavano annualmente circa 25mila bottiglie, ripartire in proporzione tra il Brunello di annata e quello interpretato nella versione “Riserva”.
Oggi, i proprietari dell’azienda agricola La Fiorita, Natalie Oliveros e Roberto Cipresso, avendo a malincuore abbandonato la vecchia cantina di grande fascino ma dalle limitate potenzialità logistiche, possono contare su una struttura di nuova realizzazione, dotata di strumentazioni tecnologiche all’avanguardia, utili a far fronte nel migliore dei modi a tutte le pratiche enologiche legate tanto alla vinificazione quanto all’invecchiamento e all’affinamento.

L’obiettivo principale dell’azienda, però, è da sempre stato e rimane ancora quello di esaltare l’espressione del terroir nell’uva usata per produrre il Brunello. Questa finalità è perseguita prima di tutto tra i filari, dove con un lavoro calibrato in base alle annate e secondo le esigenze dei singoli appezzamenti vitati, le piante di sangiovese arrivano a regalare uve pregiate e schiette, e successivamente in cantina, dove sono utilizzate tecniche produttive ispirate alla massima sensibilità e al più grande rispetto di quelle che sono le specifiche caratteristiche della materia prima.
I risultati sono stati sin dall’inizio più che soddisfacenti, a partire dalla prima annata, acquistata in toto dalla rinomata enoteca Pinchiorri, fino alla Riserva 2006, Brunello incluso tra i cinquanta migliori vini d’Italia. Il futuro è più che promettente.