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Fontemorsi


"Espressione di un desiderio a lungo rimasto nel cassetto e infine realizzato, l’azienda vitivinicola Fontemorsi rappresenta prima di tutto il luogo in cui i percorsi di più persone si sono incrociati, arrivando a dar vita a una realtà oggi, qualitativamente parlando, tra le più interessanti di tutto il territorio di Montescudaio.
Siamo, per l’appunto nelle terre di Toscana, in provincia di Pisa, e i nomi che stanno dietro a podere Fontemorsi sono quelli di Francesco Benasaglio - agronomo bresciano - di Roberto Ligasacchi - imprenditore e dottore in scienze forestali - dell’architetto Carlo Sanvitale e di Laura Berlucchi, con quest’ultima socia fondatrice della famosa azienda franciacortina, che ha scelto di intraprendere un percorso distaccato dall’azienda lombarda e in grado di proporre etichette di alta qualità, seguendo da vicino ogni singola fase del processo produttivo.
Estesa su una superficie complessiva che arriva a coprire circa ventidue ettari, di cui al momento poco più di dieci sono vitati, l’azienda Fontemorsi vede i propri vigneti allevati su terreni ricchissimi di fossili, per cui non a caso il logo stesso di Fontemorsi è rappresentato da una conchiglia fossile, come a evocare una storia millenaria in cui è imprescindibile il legame con la terra.
Nel pieno rispetto di ambiente, natura, biodiversità ed ecosistema, tra i filari sono seguite le norme dell’agricoltura biologica, cosicché quelle che si arrivano a raccogliere sono uve sane, schiette, pregiate, ricche e concentrate in ogni loro minima sfumatura organolettica. In cantina, la filosofia applicata non è molto diversa da quella rispettata in vigna, e l’obbiettivo principe costantemente perseguito è sempre quello dei massimi livelli qualitativi.
Ecco allora che abbiamo una gamma di etichette che include lo “Spazzavento”, “Le Tinte”, il “Guadipiani”, il “Volterrano” e il “Tresassi”, con quest’ultimo interpretato sia nella versione Rosato che Bianco. Sono tutti vini, quelli che rimandano al nome di “Fontemorsi”, in grado di parlare la lingua della massima eccellenza enologica della Maremma Pisana, e capaci di esprimere le più belle peculiarità del territorio di Montescudaio.
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