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Fattoria La Presura


A metà strada tra Firenze e Greve in Chianti, in una felice zona ad alta vocazione vitivinicola, in quello che è il terroir posto nel versante più settentrionale della denominazione del Chianti Classico, si incontra la “Fattoria La Presura”, azienda storicamente dedita alla coltivazione della vite e alla produzione di vini di qualità, nonché attualmente anche struttura agrituristica destinata alla ricezione. Con precisione ci troviamo lungo l’antica via Chiantigiana, a nove chilometri da Firenze, direzione Siena: è qui che un tempo cresceva abbondante una pianta simile al cardo, utilizzata dai pastori come sostituto del caglio animale, per accagliare il latte e produrre pecorino che, proprio perché non contenente caglio di origine animale, risultava molto più leggero e digeribile. La pianta cui ci riferiamo è quella della “presura”, oggi nome che identifica una splendida realtà vitivinicola. Sembra che la “Fattoria La Presura” sia stata tra le prime - se non addirittura la prima - ad aprire i battenti sulle ridenti colline dell’area del Chianti Classico, con il vecchio nucleo abitativo risalente addirittura al 1500. Il 1849, tuttavia, con la costruzione della villa padronale e con l’ampliamento della fattoria, può essere considerato come l’anno di inizio della storia moderna dell’impresa, per l’appunto a partire dalla seconda metà del XIX secolo gestita dalla famiglia Bucciolini. A un’altitudine di circa trecento metri sul livello del mare, i 35 ettari vitati di proprietà aziendale sono curati maniacalmente, e accolgono tanto uve internazionali, come merlot e chardonnay, quanto quella che da sempre è la varietà vitata autoctona più presente e diffusa nel Chianti e non solo: il sangiovese. Da grappoli schietti e pregiati, concentrati e ricchi, sono ricavate etichette altrettanto eccellenti, figlie della grande passione per il proprio lavoro e del grande amore per le proprie terre. Unendo le più antiche tradizioni con le più moderne tecnologie enologiche, prendono vita vini come il “Colombino”, il Chianti Classico e il Chianti Classico Riserva, l’“Ormato” e il “Biancoluna”: bottiglie, quelle che escono dalla cantina di Greve in Chianti, da scoprire una a una, assaporando quella che è senza mezzi termini la migliore eccellenza dei vini toscani.